sabato, Dicembre 4, 2021
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Caso Weinstein, 44 milioni di dollari alle vittime degli abusi

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E’ stato raggiunto un accordo preliminare da 44 milioni di dollari nella causa per molestie intentata dalle vittime dell’ex re dei produttori di Hollywood, Harvey Weinstein. Così il Wall Street Journal, citando Adam Harris, un legale del fratello del produttore, Bon Weinstein, cofondatore della casa di produzione cinematografica L’intesa, non ancora finalizzata, dovrebbe prevedere 30 milioni di risarcimenti alle donne che lo accusano e 14 milioni di spese per i legali dell’ex produttore Weinstein.

Il caso di Harvey Weinstein si è rivelato nel tempo solo la punta dell’iceberg. Dalle denunce a lui rivolte si è verificata infatti una sorta di effetto domino, che ha fatto venire a galla un sistema purtroppo estremamente diffuso e subdolo. Quello che finora ha consentito a uomini che ricoprono incarichi di potere di porsi in posizione di superiorità rispetto alle donne e ricattarle sessualmente in cambio di una futuribile, eventuale e mai certa carriera. Non è solo nel mondo dello spettacolo che tutto questo accade nel silenzio da decenni: accade in politica, nel mondo del giornalismo, in fabbrica, negli uffici. E con Weinstein è scoppiata la bomba.

Ma chi ora fa finta di sorprendersi lo fa solo per cavalcare l’onda. Di queste molestie, abusi, tutti sanno e tutti sapevano. Perché le donne non hanno denunciato prima? Magari erano giovani, magari hanno fatto capire loro che il sistema le avrebbe stritolate. Magari per le poche che ci hanno provato il risultato è stato solo quello di passare per ridicole e di diventare vittime di attacchi feroci. Successivamente Weinstein si è rivolto ad una clinica. Ma gli psicologi americani hanno pochi dubbi.

La sindrome da ‘dipendenza da sesso’, attribuita quasi all’unanimità come scusa dei loro comportamenti, non esiste. E le cliniche per il recupero e la riabilitazione a cui regolarmente si rivolgono i personaggi famosi dopo il rito delle pubbliche scuse, sono semplicemente un business. Si intende così giustificare il comportamento consapevole di uomini che fanno ammenda solo quando vengono smascherati. Non ci sono cure nè scuse per chi abusa della propria posizione per poter molestare. Non si tratta di malattia, bensì di amata e coccolata perversione.

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