sabato, 29 Febbraio, 2020
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Hanoi, Kim avrebbe fatto giustiziare i negoziatori

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Il leader della Corea del Nord Kim Jong-un avrebbe dimostrato di non tollerare il fallimento del vertice di Hanoi, i cui negoziatori, da quanto è stato possibile apprendere, sarebbero stati giustiziati.

Secondo il quotidiano della Corea del Sud, Chosun Ilbo, l’esecuzione di Kim Hyok Chol, rappresentante speciale per gli affari americani, sarebbe avvenuta all’aeroporto Mirim. Kim Yong Chol, potentissimo ex capo dell’intelligence e braccio destro del leader, sarebbe invece stato tradotto in in un campo di prigionia

Fonti anonime hanno parlato con i media sudcoreani relativamente alle esecuzioni, che si sarebbero verificate a marzo – un mese dopo il vertice in Vietnam.

La fonte avrebbe riferito quanto segue: “Il rappresentante speciale per gli affari americani è stato indagato e giustiziato all’aeroporto di Mirim con quattro funzionari del ministero degli esteri a marzo”.

È stato detto che il leader della Corea del Nord avrebbe inteso, in questo modo, porre una rapida fine a qualsiasi accenno di ribellione interna nei confronti della sua leadership.

La Corea del Nord non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali a tale proposito, e in precedenza ha sempre negato di aver eseguito esecuzioni brutali.

In questo caso dubitare è un atto dovuto, in quanto a rivelare i dettagli al quotidiano sudcoreano Chosun Ilbo è una sola fonte anonima che sarebbe “a conoscenza dei fatti”. Tra l’altro, in passato, lo stesso quotidiano ha in più occasioni riportato indiscrezioni sulle dinamiche di potere a Pyongyang, plotoni di esecuzione compresi, poi rivelatesi false o inesatte. Sia il governo di Washington che quello di Seul hanno inoltre asserito di non avere al momento informazioni a riguardo, evitando commenti.

Da quanto è stato possibile apprendere, l’anno scorso, Hyon Yong-chol – l’ex capo della difesa, sarebbe stato giustiziato per aver mancato di rispetto al leader facendo un pisolino durante una manifestazione.

Sarebbe stata anche ordinata l’esecuzione di Ri Yong-jin, un funzionario dell’istruzione, per essersi addormentato durante una riunione guidata dal leader della Corea del Nord. Tuttavia, lo ribadiamo, non si tratta di fonti ufficiali. E ulteriori dettagli sulla vicenda potranno essere chiariti successivamente.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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