venerdì, Dicembre 3, 2021
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Domani l’arrivo dei migranti a Genova. Il Comitato per gli Immigrati: “Benvenuti fratelli e sorelle”

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Sbarcheranno a Genova questa domenica, 2 giugno, un centinaio di migranti, tra loro anche donne e bambini, salvati a sud di Lampedusa ed attualmente sulla nave della Marina militare. Il Ministro Matteo Salvini ha già precisato che «nessun Extracomunitario resterà in Liguria o a carico degli Italiani».

“Il ministro Salvini – ha spiegato il governatore della Liguria, Giovanni Toti – mi ha assicurato che i migranti salvati non resteranno sul territorio ligure, ma saranno portate altrove”.

Commenta Aleksandra Matikj, Presidentessa del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”:

«In primis, benvenuti fratelli e sorelle! Non capiamo questo accanimento del Ministro Salvini. Oramai la gente sa che i fondi per l’accoglienza degli Immigrati in Italia vengono gestiti dai fondi europei e non dalle tasche degli Italiani.

Vogliamo però ringraziare il Sindaco di Genova Marco Bucci perché ieri ha pubblicamente precisato che trattasi di un canale umanitario. Genova è da sempre stata una città multiculturale, dove spicca il nome di Cristoforo Colombo, è una città questa dei porti, dell’import e dell’export e dei profumi delle spezie. Sono certa che i Genovesi non hanno dimenticato gli insegnamenti di Don Andrea Gallo, che ricordano ancora tutte quelle navi che partivano da qua in America, nemmeno tantissimi anni fa e che, nel caso di bisogno, ci sarebbero anche per queste nuove vittime che scappano da chi sa quali terribili situazioni.

Quelle persone, domani, andrebbero accolte in modo civile e benevolo, perché è quello che ci si aspetta dagli altri Paesi nel caso gli Italiani avessero bisogno di emigrare di nuovo. “Ciò che fai agli altri ti ritorna indietro”, lo insegna anche la Bibbiaquella che spesso cita Salvini. Forse il Ministro ha dimenticato che bisogna sempre dare una mano al prossimo, affinché quella mano (anche di Dio) un giorno sia data all’Italia in caso di necessità.»

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