venerdì, agosto 23, 2019
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Repubblica o Monarchia: cosa scelsero le Marche e l’Abruzzo il 2 giugno 1946

Il 2 giugno del 1946 gli italiani si espressero a favore della Repubblica come forma costituzionale. Il 54,27% votò a favore della Repubblica e il 45,73% per il mantenimento della Monarchia.

Come andarono le cose nelle Marche e in Abruzzo? Nelle Marche i risultati furono chiari a favore del cambiamento. Su un totale di 826.158 voti (il 91,2% degli aventi diritto) in 499.566 (70,12%) scelsero la Repubblica. Per il Re e Casa Savoia si espressero 212.952 (29,88%) votanti.

Il top fu nella provincia di Ancona dove per la Repubblica furono il 79,61% e solo il 20,39 per la Monarchia. A favore della Repubblica, Macerata con il 65,10% contro 34,90%.  Anche a Pesaro risultati significativi per chi volle cambiare: 76,21% Repubblica e 23,79 % per la Monarchia. Ad Ascoli Piceno e Fermo per la Repubblica votarono il 56,36% mentre per il Re il 43,64%


In Abruzzo le cose andarono diversamente. Tra i 648.938 (87,61%) chiamati al voto 325.701 (53,22%) scelsero la Monarchia e 286.291 (46,78%) la Repubblica. Se in provincia di Teramo e Pescara il voto alla Repubblica prevalse, rispettivamente con uno scarto di 4,5% e di 12%, nelle province di Chieti e l’Aquila furono i Monarchici a primeggiare: 53,28% a L’Aquila contro il 46,72% e il 62,43%a Chieti contro il 37,57%.

 

 

Roberto Guidotti

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