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Prato, minaccia di uccidere i genitori per avere denaro: arrestato

lanciano

PRATO – Nella mattinata del 1 giugno 2019, personale delle Volanti  ha arrestato in flagranza di reato un trentenne, cittadino italiano domiciliato a Prato resosi responsabile dell’ennesimo episodio di maltrattamenti familiari ai danni dei propri genitori con lui dimoranti.

Il soggetto arrestato  si era già reso responsabile di una lite familiare avvenuta nella serata precedente nella quale lo stesso  aveva ripetutamente minacciato in maniera grave entrambi i suoi genitori, al fine di farsi consegnare denaro, verosimilmente da utilizzare per l’acquisto di droga o per scommesse in sale da gioco. In quella circostanza era stato condotto negli uffici di polizia e denunciato in stato di libertà per il reato di tentata estorsione, minacce e danneggiamento.

Nella mattinata  del 1 giugno, gli operatori di Volante intervenivano nuovamente presso l’abitazione della famiglia in argomento in quanto i genitori avevano richiesto aiuto alla polizia temendo la reazione violenta del figlio che aveva preventivamente avvisato telefonicamente la madre anticipando il suo arrivo a casa. La donna temendo il comportamento violento del figlio raggiungeva il proprio marito al lavoro e con questi ritornava a casa trovando la porta dell’appartamento chiusa dall’interno dallo stesso figlio che si era di fatto barricato. Gli agenti, intervenuti sul posto riuscivano a rimuovere l’ostacolo che ostruiva la porta ed identificavano  l’uomo il quale alla presenza degli stessi operatori continuava a minacciare gravemente i propri genitori. Prima di essere accompagnato in Questura, il soggetto, descritto come tipo particolarmente violento, veniva controllato accuratamente rinvenendosi nello zainetto che portava al seguito e di cui non voleva liberarsi, un martello in relazione al quale non era in grado di giustificare il possesso e pertanto sequestrato.  Anche in presenza degli operatori il fermato  minacciava di morte i  genitori proseguendo con le sue gravi invettive anche in Questura nel corso della stesura degli atti relativi al suo arresto.

Il fermato su disposizione della competente Autorità giudiziaria veniva associato presso la locale Casa circondariale in custodia cautelare.

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