venerdì, Novembre 27, 2020
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Ivrea, tabaccaio uccide ladro. Salvini: “Piena solidarietà”

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IVREA – Ha sparato 7 colpi ed ha ucciso uno dei tre ladri che, arrivati in furgone, intendevano svuotare il distributore automatico di sigarette della tabaccheria. L’uomo è ora indagato per eccesso colposo di legittima difesa. Sono circa le 3 di notte. Il proprietario, che abita sopra il locale, si sveglia. L’uomo scende, è armato legalmente, in quanto lo avevano già rapinato altre quattro volte. Spara, per uno dei tre malviventi non c’è nulla da fare. Gli altri si danno alla fuga. E’ accaduto a Pavone Canavese, alle porte di Ivrea. La vittima è un uomo originario della Moldavia.

Secondo quanto è stato possibile apprendere, il tabaccaio avrebbe esploso i colpi dalla soglia del negozio, colpendo al petto uno dei tre ladri. Pronto il commento sulla vicenda del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che scrive sui social: “Tabaccaio di 67 anni, incensurato e già rapinato numerose volte, stanotte si è difeso durante l’ennesimo furto e (purtroppo) ha ucciso uno dei tre ladri, con un’arma legalmente detenuta. Nel pieno rispetto delle indagini della Procura, a lui va la mia solidarietà umana e politica”. E aggiunge: “So che si tratta di un commerciante 67enne incensurato, perbene, che deteneva legalmente un’arma, vittima di altri furti e rapine. Stanotte si è svegliato, si è ritenuto in difficoltà, aggredito, ha sparato. Purtroppo qualcuno è morto. Ma se invece di fare il rapinatore questa persona avesse fatto un mestiere onesto oggi parleremmo d’altro. Spero possa fruire della nuova legge che garantisce legittima difesa a tutti”.

Non si fa attendere neanche la reazione di Giorgia Meloni: “A Ivrea un tabaccaio spara e neutralizza un rapinatore che tenta di derubarlo, insieme a due complici poi fuggiti. Ora indagato per eccesso di legittima difesa. Per Fratelli d’Italia la difesa è sempre legittima: noi stiamo col tabaccaio”.

Ora la magistratura sta valutando se sia o meno possibile applicare relativamente a questa vicenda la nuova legge sulla legittima difesa. Per fare questo sarà necessario tenere conto della dinamica dei fatti e della traiettoria dei proiettili.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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