mercoledì, Ottobre 20, 2021
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Di Maio: “Non ci sarà nessun rimpasto”

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Tensioni sulla flat tax nel corso del vertice economico convocato ieri a Palazzo Chigi. Salvini lascia la riunione a metà. Tria chiede coperture certe. Poi il ministro dell’Interno puntualizza che si trattava solo di impegni in agenda. Segue poco dopo la riunione tra il leader della Lega ed i suoi ministri, anche e soprattutto per fare il punto sulla situazione Ue. Di Maio è molto chiaro: “Non si può realizzare la flat tax aumentando l’Iva”. Ma, nel corso di una intervista al Corriere della Sera, assicura che non ci sarà nessun rimpasto.

“Dopo due settimane di dialogo ritrovato – assicura –  con la Lega, voglio mettere la parola fine a questo argomento: non ci sarà nessun rimpasto”. “La riorganizzazione  – aggiunge – è doverosa, è tra le nostre priorità:ripartire dal territorio valorizzando i cittadini,nell’ottica di una maggiore partecipazione e condivisione (…). Ho visto Grillo e condividiamo l’idea di un’evoluzione del Movimento senza abbandonare le nostre 5 Stelle.La soluzione non è tornare alle origini ma guardare al futuro”. Sulla flat tax Salvini non molla:  “Le cose vanno discusse e approfondite, è quello che chiediamo di fare anche noi, finalmente si parla di tasse, di cantieri, di lavoro”. Ognuno dei due vice premier ha chiari i propri obiettivi. E Di Maio è al momento alle prese con il non sottovalutabile problema della Whirlpool.

“In questa settimana  – spiega – ho chiesto con forza all’azienda di non abbandonare Napoli, altrimenti nemmeno avremmo continuato la discussione. L’azienda oggi al tavolo ha detto per la prima volta che non si disimpegnerà più dallo stabilimento. Questa è la base su cui costruire e ci aspettiamo risposte entro la settimana prossima”.

E rilancia anche su altre questioni: “Questo non è il governo delle banche o delle multinazionali, questo è il governo degli italiani. E proprio per questo abbiamo lavorato per raggiungere un altro obiettivo: ancora più risparmiatori truffati dalle banche riceveranno l’indennizzo che spetta loro. È un risultato che otteniamo grazie a un emendamento presentato al Decreto Crescita. Ci sarà meno burocrazia per risarcire il prima possibile e in modo diretto tutti i risparmiatori! Che sia chiaro: non ci fermiamo ai rimborsi, chi ha sbagliato deve pagare. Anche per questo serve subito la commissione d’inchiesta sulle banche!”

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