domenica, 15 Dicembre, 2019
Home > Italia > Guardie e ladri… ma chi sono le guardie e chi i ladri?

Guardie e ladri… ma chi sono le guardie e chi i ladri?

< img src="https://www.la-notizia.net/guardie-e" alt="guardie e"

Guardie e ladri… ma chi sono le guardie e chi i ladri? Ciò che si sta verificando in queste settimane, e di cui il cittadino sta venendo a conoscenza, non può che indurci a serie riflessioni. Il guazzabuglio che sta investendo il Consiglio Superiore della Magistratura sembrerebbe essere infatti solo l’apice di un fenomeno che affonda le proprie radici nel tempo. Senza entrare nello specifico – le cronache sono piene di nomi e fatti, ipotesi e tesi, tutto da dimostrare – è chiaro come la vicenda abbia alzato un polverone che avrà necessarie conseguenze.  Ci giungono segnalazioni relative anche a tribunali di più ristretta circoscrizione, ma non corredate di denuncia, che quindi omettiamo. Ma di certo una domanda il cittadino se la pone: di chi ci si può fidare? Chi ci tutela davvero senza interessi che possano entrare in gioco?

Tornano in mente, anche se non è il giorno della loro commemorazione, alcuni magistrati: quelli che hanno pagato con il più alto prezzo il loro essere al servizio dello Stato e il non appartenere alla “casta”. Sentiremo parlare di Falcone, Borsellino e tanti altri, il giorno delle commemorazioni e in quel giorno sentiremo dire ancora: bisogna combattere la mafia, useremo ogni mezzo per sconfiggerla. Poi, inevitabilmente, cala, come sempre, il silenzio.

Ci sono parole che ognuno di noi dovrebbe tenere a mente ogni giorno:

1- La mafia è un fenomeno umano e verrà sconfitta. (Dott. G. Falcone Magistrato)
2- Chiedete quando la mafia verrà sconfitta. ( Capitano Ultimo, Ten. Col. Carabinieri)

Capitano Ultimo è l’uomo che ha arrestato Totò Rijna, con la sua efficientissima squadra di carabinieri pochi, fidati e determinati. Purtroppo a poco serve decantare le gesta di un gruppo di uomini che hanno servito lo Stato ed il popolo quando, orgogliosi di avere combattuto, vengono divisi, demansionati, neutralizzati, e avviati alla più squallida burocrazia.

Ferme, dure ed impietose, come è giusto che siano, le parole proferite dal Capitano Ultimo in una trasmissione televisiva venerdì 14 giugno: “Io ho perso, abbiamo perso”.
Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino e tanti altri, furono lasciati soli, isolati, impossibilitati a combattere una
guerra che avrebbero vinto, se… non fossero stati fermati con il sangue.
A che serve ricordarli oggi, se chi ha seguito le loro orme, i loro metodi, raggiungendo risultati eccellenti, è
stato isolato, insieme ad i suoi uomini relegati tutti a burocrati? Un patrimonio inestimabile e prezioso, neutralizzato da chi? Perché nessuno interviene?

Che cosa noi italiani dovremmo sapere e che l’informazione “politicamente corretta” non ci dice?

Del resto, il Generale Dalla Chiesa, che ha sconfitto le Brigate Rosse, ed avrebbe sconfitto anche la mafia, ha
pagato con la vita la sua determinazione e tutti coloro che hanno seguito la strada da lui tracciata, o sono
stati uccisi o…annullati.
Nel famoso film “Guardia e ladri” con il grande Totò e il mitico Aldo Fabrizi, era chiaro chi fosse la guardia e
chi il ladro. Oggi questa nettezza sembra inevitabilmente persa. Ma, come si dice: la speranza è l’ultima a morire. E c’è chi, malgrado tutto, continuerà a combattere.

Ettore Lembo

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: