lunedì, Ottobre 18, 2021
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Abolire l’ora di religione e rivedere l’otto per mille: mozione presentata in Senato

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Roma – E’ una mozione a tutto tondo,contro i privilegi di cui godrebbe la Chiesa Cattolica in Italia, quella presentata al Senato; una mozione che implicitamente critica l’invadenza della chiesa nella vita sociale e politica italiana. Infatti la proposta ha già suscitato diverse polemiche nei giorni scorsi.

Si parte dalla mancata attuazione delle direttive della revisione del Concordato fatto nel 1984, disattese dalle forze politiche che di fatto hanno permesso alla Chiesa di rimanere “religione di Stato”. Primo argomento l’ora di religione e si legge: “Il suo insegnamento in molte scuole è tuttora di fatto “obbligatorio”, per la casualità o la totale mancanza di alternative; lo stipendio dei suoi insegnanti è a carico dello Stato ed essi entrano nei ruoli della scuola senza concorso, con l’impegno a trovare loro un’altra collocazione nel caso in cui la Chiesa, che li designa, ritiri loro la sua legittimazione”.

La mozione è stata firmata da Emma Bonino, di “Più Europa”, da Roberto Rampi e Tommaso Cerno (Pd), Maurizio Buccarella, Elena Fattori e Matteo Mantero (tutti M5S), Loredana De Pretis (Leu) e Carlo Martelli (già M5S, ora gruppo misto) e da Riccardo Nencini. Nella mozione torna in discussione il meccanismo dell’ otto per mille che permette alla chiesa cattolica di usufruire anche delle scelte non fatte di molti contribuenti.

Uno dei passaggi della mozione 1-00116 motiva la revisione dei privilegi “con il fatto che contrastano con la crescente secolarizzazione della società italiana dove i cattolici praticanti sono circa il 30 per cento della popolazione, e scendono al di sotto di questa percentuale fra i giovani; nel Paese si assiste ad un crescente imbarbarimento della vita civile per la carenza di informazioni, sulla Costituzione e le leggi dello Stato e sui doveri e diritti dei cittadini, fornite ai ragazzi dalle famiglie, dai mass media e dalla stessa scuola”. Invece della religione a scuola, più educazione civica, chiedono i parlamentari firmatari. Inoltre la mozione comprende la richiesta di “rivedere le norme relative all’applicazione dell’imposta municipale unica (IMU) sui beni immobili della Chiesa Cattolica”.

Resta da vedere come sarà accolta la mozione dai parlamentari, compresi quelli cattolici.

Roberto Guidotti

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