sabato, Dicembre 4, 2021
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Gli arresti di Torino per apologia del fascismo fanno infuriare Roberto Fiore

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Gli arresti di Torino per apologia del fascismo fanno infuriare il segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore che commenta così i fatti: “I giudici torinesi non sono a conoscenza del fatto che la mafia nigeriana è padrona della loro città. Droga, traffico di organi e prostituzione, a quanto pare, sono nulla in confronto ai gravissimi fatti di cui è accusato Luigi Cortese responsabile piemontese di FN. A casa gli hanno trovato una bandiera con croce celtica, una della Falange spagnola e una delle RSI e lo hanno denunciato per apologia di fascismo. Con grande gioia dell’Anpi che vede così giustificata la sua opera ridicola e delatoria ma attentamente finanziata dallo Stato per milioni all’anno”.
I problemi degli italiani dunque sono ben altri, secondo Roberto Fiore, che individua in questi “attacchi” un ben preciso piano: “Forza Nuova si chiede quanti italiani possono essere denunciati ogni giorno per aver magari elogiato qualche palazzo costruito nel fascismo o una delle tante leggi sociali di quel periodo o essere incriminati e divenire vittime contestualmente dell’odio di certa stampa, in particolare del gruppo Espresso. La verità – chiude Fiore- è che vogliono tornare all’idea che uccidere un fascista non è reato, vogliono far dimenticare come hanno distrutto l’Italia e nel caso dei solerti giudici antifa vogliono far dimenticare lo squallore criminale in cui è piombato il vertice della magistratura italiana”.
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