martedì, Ottobre 26, 2021
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Salvini: “10 miliardi di tasse in meno o via dal governo”

salvini

Dopo i forti attacchi nell’Eurogruppo di ieri sera alla linea economica del governo Italiano il vicepremier Salvini intervistato dal Corrriere della Sera ribadisce la necessità di riformare il fisco per rilanciare l’economia: “Abbassiamo le tasse per 10 mld altrimenti sono anche disposto a lasciare”. E aggiunge  “non è quello che vogliono i liberali?”. “Per il 2019, se è vero come è vero che lo Stato spende di meno e incassa di più, possiamo utilizzare quella cifra per abbattere il debito”, a patto che “basta con lo strozzare la crescita”.

Il leader della Lega ha aggiunto: “Taglieremo le tasse a lavoratori e famiglie a prescindere dal parere di qualche euroburocrate”. Il Ministro dell’Interno non indietreggia quindi dalla sua linea già affermata durante la sua visita lampo negli states.

“Taglieremo le tasse”. Con queste parole il vice premier Matteo Salvini da Washington lanciava la sfida all’Europa, confermando la propria volontà di realizzare la flat tax. “Possiamo decidere come modularla negli anni, ma un taglio delle tasse ci deve essere assolutamente. Convinceremo la Ue- aveva aggiunto – con i numeri, la cortesia, altrimenti le tasse le taglieremo lo stesso e la Ue se ne farà una ragione”, anche perché “faccio parte di un governo che in Europa non si accontenta più delle briciole”. L’Italia, aveva detto Salvini “vuole tornare primo partner europeo degli Usa”.

Per quanto riguarda le sanzioni Ue contro l’Italia: tutto si deciderà il prossimo 30 giugno nel corso del vertice preliminare dell’Ecofin. Secondo Dombrovskis “correzioni sostanziali della traiettoria fiscale sono necessarie quest’anno e il prossimo”.

“Dimostreremo il calo del deficit”, aveva dichiarato Tria pochi giorni fa. “Abbiamo bisogno di fatti perchè in definitiva le regole sono regole”, ha ribadito Moscovici prima di incontrare Tria. Anche la Francia non ha i conti in ordine, anche se con una situazione diversa da quella italiana, e il suo rappresentante Il ministro francese Bruno Le Maire ha invitato il nostro Paese a “cogliere la mano tesa della Commissione”. Il che, tradotto, vuol dire: manovra correttiva ora (3-4 miliardi) per evitare di legarsi per anni ad una procedura . Secondo il nuovo presidente della Consob, Paolo Savona, i giudizi verso l’Italia sembrerebbero più che altro pregiudizi. Poi la critica ai parametri europei: “Da cambiare”. E ancora: “Non è stato definito il rapporto tra il debito pubblico ed il Pil”.

Riassumendo le diverse posizioni in campo, relativamente alle sanzioni Ue, emerge la chiara determinazione del governo Conte di rispettare gli obiettivi di deficit previsti al 2,4 per cento quest’anno, ed anzi si ritiene di poterli migliorare fino al 2,1 per cento in considerazione dell’andamento positivo delle entrate fiscali e della dinamica contenuta della spesa pubblica, finora al di sotto di quanto previsto, anche in assenza delle manovre correttive richieste da Bruxelles.

Più netta la posizione di Salvini, che sul taglio delle tasse non sente ragioni.