mercoledì, Ottobre 21, 2020
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Roma, sequestrato il patrimonio di un imprenditore

ROMA

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma stanno eseguendo un decreto di confisca della Sezione Specializzata Misure di Prevenzione del locale Tribunale – confermato, per la quasi totalità dei beni, dalla Corte di Appello capitolina e divenuto definitivo, da ultimo, a seguito della pronuncia della Corte di Cassazione – avente ad oggetto numerosi compendi societari, immobili, autoveicoli, un natante e rapporti finanziari, per un valore complessivo di oltre 390 milioni di euro.

Destinatario del provvedimento è l’imprenditore G. D. (classe 1950) attivo, attraverso una pluralità di società, nei settori della compravendita di immobili, del commercio di autoveicoli, delle pulizie industriali, della gestione di servizi alle imprese e dei cantieri della nautica da diporto.

Tra i cespiti spicca un’imbarcazione di 15 metri del valore di circa 200.000 euro, svariati locali commerciali, in gran parte ubicati nel quartiere EUR della Capitale, oltre a denaro contante per 1,3 milioni di euro, rinvenuto in una cassaforte dell’abitazione di D. nel mese di luglio 2008, allorché fu tratto in arresto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare.

L’odierna operazione costituisce l’epilogo di meticolose indagini patrimoniali, eseguite dagli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, che hanno permesso di ricostruire la “carriera imprenditoriale” e le vicende giudiziarie del proposto nonché di accertare come, a fronte della titolarità, diretta o indiretta, di un ingentissimo patrimonio mobiliare e immobiliare, lo stesso non avesse un profilo reddituale tale da giustificarne il possesso.

In particolare, le investigazioni hanno consentito di riscontrare l’esistenza di un gruppo a struttura “piramidale”, con a capo il D., il quale, mediante l’utilizzo strumentale di innumerevoli aziende, formalmente amministrate da compiacenti “prestanome”, era riuscito, da un lato, ad assicurarsi un elevato numero di appalti pubblici, specie nel settore dei servizi di pulizia e facchinaggio, e, dall’altro, a sottrarsi al pagamento di ingenti debiti nei confronti dell’Erario, dell’Inps, dell’Inail e di Enti locali.

L’accertata sproporzione tra le ricchezze accumulate e i redditi dichiarati, unitamente alla “pericolosità sociale” del protagonista della vicenda, hanno consentito di pervenire, dapprima, al sequestro dei predetti beni, eseguito nel 2014 e, poi, alla confisca di I grado alla fine del 2016.

Sono stati definitivamente incamerati dallo Stato: 

  • il patrimonio aziendale di 83 società, aventi sede a Roma, Napoli, Milano, Regno Unito, Lussemburgo, Costa Rica, Isole Vergini Britanniche e Repubblica di Panama;
  • le quote di 6 società, con sedi nelle province di Roma, Latina e Livorno;
  • 64 immobili e 48 terreni, ubicati nelle province di Roma, Milano, Isernia, Frosinone, Sassari, Oristano, Livorno, Siena e Latina;
  • 37 autoveicoli;
  • 1 natante modello Cayman 52WA;
  • oltre 18 milioni di euro tra rapporti bancari, postali, assicurativi e azioni,

per un valore complessivo di oltre 390 milioni di euro.

L’operazione odierna assume un rilevante valore “sociale” in quanto si inquadra nella quotidiana azione della Guardia di Finanza volta all’individuazione e alla conseguente aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati per restituirli alla collettività.

Si consideri che uno degli immobili confiscati – sito nel quartiere Tiburtino della Capitale – è divenuto, recentemente, sede di un Reparto del Corpo.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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