mercoledì, Ottobre 20, 2021
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Caso Sea Watch, indagata la capitana Carola Rackete

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“Solo in Italia ci sono politici che vanno a bordo di una nave che se ne è fregata delle leggi. ‬ I membri dell’equipaggio vanno arrestati, punto. ‬ Ho scritto al mio collega olandese e non mi ha risposto, ma io non voglio fare la figura del fesso. Siamo un grande Paese che non prende lezioni da nessuno”. Così Matteo Salvini sul proprio profilo Facebook.

La capitana della Sea Watch 3, Carola Rackete, è stata iscritta nel registro degli indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per rifiuto di obbedienza a nave da guerra, secondo quanto previsto dal codice della navigazione. L’iscrizione nel registro degli indagati, da parte della Procura di Agrigento, è stata fatta dopo l’acquisizione dell’annotazione della Guardia di finanza.

Fonti della Farnesina confermano che a seguito del lavoro svolto – su istruzioni del ministro Enzo Moavero Milanesi, in stretta correlazione con la Commissione europea – Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo e altri Stati si sono detti disponibili ad accogliere i migranti che si trovano a bordo della nave Sea Watch, bloccata a Lampedusa.

Intanto un lungo colloquio si è svolto a margine del G20 tra il premier Giuseppe Conte e il collega olandese Mark Rutte, tutto dedicato alla vicenda della Sea Watch.

Il Governo italiano ha già compiuto un passo formale nei giorni scorsi con l’Ambasciatore all’Aja e punta a verificare eventuali omissioni da parte dei Paesi Bassi.

La nave della Ong, battente bandiera olandese, ha infatti deciso di forzare il divieto di ingresso, entrando nelle acque territoriali italiane e si trova ora al largo di Lampedusa con a bordo decine di migranti.

Sulla nave è rimasta la delegazione di parlamentari di Pd, +Europa e Sinistra Italiana che giovedì ha deciso di salire a bordo in segno di solidarietà con l’equipaggio e i passeggeri. “Non scendiamo fino a quando non vengono fatti sbarcare tutti”, avevano dichiarato. A bordo ci sono i deputati Davide Faraone, Matteo Ordini, Graziano Delrio, Riccardo Magi e Nicola Fratoianni. “Psicologicamente i migranti a bordo stanno molto male. Potrebbero amplificarsi fenomeni di autolesionismo. Qui non si regge più”, ha dichiarato il senatore Faraone.

Sulla vicenda Sea Watch si esprime anche Roberto Fiore, leader di Forza Nuova: “Il governo sta perdendo la guerra all’immigrazione”

“Porti chiusi  – aggiunge – e coste aperte. Per una Sea Watch che va sulla ribalta mediatica vi sono imbarcazioni di media  e piccola grandezza  che tutti i giorni entrano in Italia”.

La questione immigrazione, dunque, per il numero uno del movimento Forza Nuova non è affatto risolta, nonostante le promesse dell’attuale governo, tanto che diventa fondamentale anche la questione dei confini orientali: “Dal confine friulano stanno entrando ogni settimana centinaia di persone. Una situazione da monitorare e da risolvere al più presto. Ahimè i rimpatri sono lentissimi e gli arrivi sono molti di più. Il governo sta perdendo la guerra all’immigrazione”.

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