mercoledì, Ottobre 27, 2021
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Carola Rackete eroina tedesca, Emilio Barbarani sconosciuto italiano: così vuole il PC (Politicamente Corretto)

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La capitana della Sea Watch, Carola Rackete, portata via poco dopo l’attracco nel porto di Lampedusa dalla Guardia di Finanza, è in stato d’arresto. L’accusa nei suoi confronti è la violazione dell’articolo 1100 del Codice della navigazione: resistenza o violenza contro nave da guerra, che prevede una pena dai tre ai 10 anni di reclusione. La Sea Watch ha stretto e urtato l’imbarcazione della GdF che le aveva intimato l’alt.

Dovremmo essere ormai alle battute finali della vicenda Sea Watch, 3 che il “Politicamente Corretto” ci ha somministrato in ogni modo, forse per proporci una nuova eroina rigidamente non italiana. Le posizioni sono abbastanza chiare, e ad eccezione di una strumentalizzazione prettamente politico-ideologica. Gli Italiani hanno dimostrato di avere fatto una precisa scelta democratica, che può piacere o non piacere, ma che dovrebbe essere rispettata.

A Lampedusa sono nel frattempo iniziate le operazioni di sbarco dei migranti. Poco dopo le 05:30 il primo migrante scende dalla scaletta della Sea Watch. Poi gli altri. Uno di loro bacia il suolo italiano. Salgono su un pulmino che probabilmente li porterà al centro di accoglienza.

C’è poco da fare: in Italia le scelte democratiche trovano sempre quello spazio sottile per essere completamente ribaltate, ponendoci così sempre in situazioni contrarie al volere popolare, con la conseguenza di rimanere in stallo e poi, dopo la assoluta mancanza di presa di posizione e o di decisione rispetto ad i problemi che si presentano, si fa la scelta che il PC (Politicamente Corretto) decide.

E’ così che Carola Rackete, giovane donna laureata, ricca e tedesca, definizioni che sembra si sia auto-attribuite, comandante della Sea Watch3 quindi “Capitana”, per le sue gesta di disobbedienza verso lo Stato Italiano, diviene la nuova “eroina Italiana”. Poco importa se ha forzato il divieto di accesso nelle acque territoriali di uno stato che è dimostrato avere di indipendente solo l’illusione di esserlo.
Poco importa se la Guardia di Finanza e la Guardia costiera hanno più volte intimato all’eroina di fermarsi e lei ha continuato ad invadere il territorio Italiano, come fosse territorio Olandese, dal momento che la nave batte bandiera olandese, mentre la ONG che l’ha assoldata è tedesca.
Ma cosa volete che sia il beffarsi delle Nostre Forze Armate, della Nostre Forze dell’Ordine, dei Nostri Ministri, della Nostra Italia, una laureata , ricca e tedesca può farlo; di certo un Italiano non potrebbe fare altrettanto in Germania, Francia, Olanda, Spagna. Verrebbe immediatamente arrestato.

Non è da ritenersi assolutamente possibile ed immaginabile che lo stesso italiano venga accolto lì da uno stuolo di politici appartenenti al PC che gli vanno incontro, salgono a bordo della nave e dichiarano di rimanerci fin quando i “cattivi” non permettano di entrare nel porto dove ha deciso di entrare.
Ma che ha fatto di eroico Carola Rackete? Semplice, ha violato le leggi Italiane, ha violato il divieto di ingresso in acque territoriali, non si e fermata
alle numerose intimazioni all’alt ordinate dalle Forza Militari Italiane.

L’essere eroi, ci verrebbe da dire, è altro. Parlaimo, ad esempio, di Emilio Barbarani, ai più “sconosciuto”, e da troppi dimenticato: nato a Verona, laureato in legge e scienze politiche, con una brillante carriera diplomatica alle spalle, grande intelligenza, dimostrata, coraggio, dimostrato, quella giusta spregiudicatezza necessaria per svolgere e risolvere ruoli di altissimo livello investigativo, diplomatico internazionale, A partire dal 1994 ha svolto a Madrid la funzione di ministro consigliere, prima di essere nominato nel 1998 ambasciatore a Santiago del Cile.
Insieme all’ Ambasciatore Tomaso de Vergottini, rischiando in prima persona la vita, negli anni ’70, in Cile, costretto a dormire armato, minacciato di morte continuamente da una polizia politica e militare in territorio straniero ed ostile specialmente nei confronti del nostro governo, instabile e parecchio discusso, hanno salvato in un anno e mezzo oltre settecento vite umane sospettate di essere contro il regime.
Uomo con un suo credo: “ La sola cosa da farsi di fronte ad un perseguitato politico, a un uomo che rischia la pelle per le sue idee, è di aiutarlo a porsi in salvo, anche se quelle idee non le condividi, anche se ciò comporta un rischio personale.”
Un vero Eroe, direbbe qualcuno, ma… è Italiano, scomodo, parlarne significherebbe scoprire certe situazioni di ciò che oggi è il PC , con le sue contraddizioni, con le sue imposizioni, con tutte le non decisioni prese per… non inimicarsi gli americani, o i comunisti, o …. Il governo con la sua precaria tenuta.
Meglio dimenticare, lasciarlo cadere nell’oblio, sperando che a qualche giornalista non prudano le mani volendo fare cultura per un futuro migliore per l’Italia, dal momento che non si può capire il domani se non vivi oggi e conosci ieri.

Del resto, lo specchio dell’Italia è questo. Non conosciamo ieri, per ignoranza indotta, navighiamo a vista oggi, non sapendo dove stiamo andando, di
contro non abbiamo nessun piano per il domani. E’ normale quindi che il Politicamente Corretto (PC) possa considerare eroina Carola Rackete, e ignorare,
accompagnandolo verso l’oblio, Emilio Barbarani. Diventa normale per il PC a quasi 40 anni di distanza, far finta di non conoscere quale paese
ha abbattuto il DC9 di Ustica, diventa normale non sapere che fine ha fatto Emanuela Orlandi, diventa normale non sapere chi ha realmente voluto l’uccisione di Aldo Moro, e così via….Di tutti questi argomenti, ci occuperemo a breve. Attualmente assistiamo al volere del PC che è prossimo ad eleggere la “Capitana” a nuova eroina.

Ettore Lembo

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