sabato, Ottobre 16, 2021
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PROCOPIO, Le storie segrete. Traduzione di Paolo Cesaretti, Bur 1996

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PROCOPIO, Le storie segrete. Traduzione di Paolo Cesaretti, Bur 1996

31 – Le cose andarono come segue: Teodosio fece sapere che non si sentiva di raggiungere l’Italia – dove allora dimoravano Belisario e Antonina – se non veniva eliminato Fozio. 32 – E questi per sua natura era pronto a rodersi se capitava che qualcuno contasse più di lui presso terzi. In questo frangente era anche giusto che soffocasse dall’ira: benché figlio non lo si teneva in alcun conto; Teodosio invece aveva grande potere e accumulava ingenti ricchezze. 33 – si diceva che dai due Palazzi di Cartagine e di Ravenna avesse rapinato fino a cento centenenari. Lui, e lui solo, aveva potuto maneggiare il denaro secondo il suo volere. 34 – Appresa la decisione di Teodosio Antonina tese incessanti agguati e preparò letali insidie per Fozio; infine riuscì nel suo intento e quegli, esasperato dagli agguati, prese la strada di Bisanzio, mentre Teodosio giunse al suo fianco in Italia. 35 – Ove lei trasse il massimo profitto e dalla prossimità dell’amato e dalla dabbenaggine del marito. In prosieguo fece ritorno con entrambi a Bisanzio. 36 – Ma qui Teodosio provò timori di coscienza, e gli si stravolse il cervello. Ritenne che fosse oramai affatto impossibile tenere nascoste le cose; vedeva che Antonina più non sapeva contenersi né dar libero sfogo alle voglie soltanto in segreto, e che nulla le importava di essere palesemente adultera e venire chiamata tale. 37 – Così fece ritorno a Efeso e dopo debita tonsura entrò nel novero dei monaci. 38 – L’altra, a quel punto, perse completamente la ragione; assunse vesti e modi da lutto; continuando ad aggirarsi per casa, gemeva e tra alti lai – mentre suo marito non era assente – si lamentava di <come è potuto morire il mio bene, così fedele e garbato, così docile e così risoluto>. 39 – Trascinato infine anche costui a tali lamentazioni lo indusse al pianto; e il poveretto piangeva invocando il nome di Teodosio. 40 – In seguito andò dall’Imperatore e supplicò lui e l’imperatrice, e li persuase a richiamare Teodosio perché necessario ora e in futuro alla sua casa. 41 – Ma Teodosio rifiutò; mai si sarebbe mosso da dov’era; asseriva che si sarebbe tenuto stretto alla regola monastica. 42 – Ma era tutta simulazione, sì da poter raggiungere di nascosto Antonina, non appena Belisario avesse lasciato Bisanzio; e andò proprio così.

NOTA: 1 – Si desume dal contesto di quale natura fosse Antonina, capace di dominare e comandare sia con menzogna sia senza veli, forte anche del fascino che emanava la sua persona nei confronti del marito, che aveva reso completamente soggiogato dal fuoco di averla e ossessionato dalla paura di perderla. 2 – Fozio era uno dei figli che Antonina aveva avuto prima di sposare Belisario, pare fosse un giovane dotato di una assennatezza e di una forza di carattere superiori all’età, e partecipò con Belisario anche alla seconda campagna persiana. 3 – Il centenario corrispondeva a 100 libbre d’oro (1 libbra = 72 solidi; 1 solido = 4,55 grammi d’oro). 4 – Conosceremo, leggendo il libro II, tutte le avventure successive del triangolo Antonina – Teodosio – Belisario, sul quale avranno influenza sia l’opera di Fozio come sicofante, sia la regale autorevolezza dell’Imperatrice e dell’Imperatore stesso.

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