sabato, Febbraio 27, 2021
Home > Arte, Cultura e Spettacoli > PROCOPIO, Le storie segrete. Traduzione di Paolo Cesaretti, Bur 1996

PROCOPIO, Le storie segrete. Traduzione di Paolo Cesaretti, Bur 1996

< img src="https://www.la-notizia.net/procopio" alt="procopio"

PROCOPIO, Le storie segrete. Traduzione di Paolo Cesaretti, Bur 1996

1-Infatti Belisario era subito partito, con Fozio, per combattere Cosroe; Antonina invece era rimasta a Bisanzio, cosa insolita per lei, visti i precedenti. 2- Aveva infatti cura di seguirlo in lungo e in largo, per evitare che stando da solo egli tornasse in sé, e in assenza delle di lei diavolerie avesse a pensar qualcosa d’opportuno sul suo conto. 3- Perché dunque Teodosio avesse di nuovo libero accesso a lei, Antonina si dava pensiero di eliminare Fozio. 4- Convince dunque taluni, del seguito di Belisario, a provocarlo di continuo, a tormentarlo, senza perdere occasione alcuna. Quanto a lei gli scriveva quasi ogni giorno per denigrarlo e gli addossava ogni cosa. 5- Esasperato, il giovane si risolse ad accusare la madre; e quando giunse da Bisanzio un tale che dava notizia della relazione segreta di Antonina con Teodosio, Fozio lo introdusse da Belisario, con l’invito a raccontare tutto. 6- Belisario seppe, e allora eccolo, sconvolto dall’ira, che si getta ai piedi di Fozio a impetrare vendetta per sé, che pativa infamia da chi meno si sarebbe dovuto: <figlio carissimo> diceva < mai sapesti chi fosse tuo padre, poiché giunsero a compimento i suoi giorni, e ti lasciò quand’eri ancora da svezzare; di quel che era suo nulla hai goduto, denari non ne aveva molti. 7- Da me, sebbene patrigno, tu fosti allevato; ora la tua età è tale, che è tuo compito precipuo soccorrermi se patisco ingiustizia. Grazie a me sei giunto alla dignità consolare e tali sono le ricchezze da te accantonate, carissimo, che potrei essere chiamato – anzi che a buon diritto sarei – tuo padre, tua madre, l’intera famiglia tua. 8- Gli uomini sono infatti avvezzi a misurare il reciproco amore in base alle opere, non ai legami di sangue. 9- Vedi allora di non tollerare che, oltre alla rovina domestica, io sia anche privato di tante ricchezze, né che tua madre si macchi di tali vergogne dinnanzi a tutti. 10- Considera che le colpe delle donne ricadono oltre che sui mariti, ancor più sui figli; la convinzione comune, cui quest’ultimi sottostanno, è che l’indole loro matrizza. 11- Sappi peraltro, che assai amo la moglie mia, e se potrò vendicarmi di chi m’ha distrutto la casa, non le farò nulla; ma finché Teodosio resta in vita non potrò perdonarle questa colpa>. 12- Ascoltato che ebbe, Fozio si disse pienamente disponibile, ma temeva che ne nascesse qualche guaio: come nutrire fiducia nell’indole di Belisario, così poco determinata quando si trattava di sua moglie? Su tutto era la sorte capitata a Macedonia ad inquietarlo. 13- Perciò si scambiarono entrambi, reciprocamente, tutti i giuramenti che tra i cristiani sono e vengono detti i più sacri; mai si sarebbero traditi, neppure in pericolo di morte. 14- Al momento parve loro inopportuno passare all’azione, ma quando Antonina avesse lasciato Bisanzio e Teodosio fosse tornato ad Efeso, allora Fozio sarebbe apparso ad Efeso per metter mano senza fatica su Teodosio e sulle ricchezze sue. 15- A quel tempo Belisario e Fozio , insieme a tutto l’esercito, invasero la Persia; intanto a Giovanni il Cappadoce, in Bisanzio, capitò quanto da me già narrato nei libri precedenti. 16- Dove ho taciuto una sola cosa, per timore, e cioè che Antonina aveva ingannato Giovanni e la figlia, non per caso, ma con gran copia di giuramenti – dei quali nulla ai cristiani sembra esser più tremendo – dopo averli rassicurati che contro di loro non sarebbe ricorsa ad inganno alcuno. 17- Risolta questa faccenda, e ancor più confidando nel favore dell’imperatrice, manda Teodosio ad Efeso e, quanto a sé, scevra di sospetti, parte per l’oriente. 

 

NOTA: 1) Cosroe, figlio di Cabade, imperatore persiano detto Anusharwan (dall’anima immortale) aveva rotto la tregua stipulata con Giustiniano. 2) Giovanni il Cappadoce, potentissimo funzionario a Bisanzio, era inviso all’Imperatrice Teodora e Antonina si prestò a farlo cadere in un tranello, e cioè tramite inganni lo fece incolpare di congiura nei confronti dell’Imperatore. Scrive di lui Procopio ne La Guerra Persiana: < Ignorantissimo affatto delle arti liberali e privo di ogni cultura dello spirito, non aveva riportato dalle scuole altro profitto che quello di malamente scrivere; la gagliardia però del corpo, il più robusto di quanti mai esistessero, la scaltrezze nel cogliere gli avvantaggi dei tempi, e l’attitudine agli scabrosi maneggi supplivano in lui il difetto della dottrina…….Divenuto in cotal guisa possessore di molte ricchezze, e nato fatto per ammassarne comunque e profonderle, contaminò sua vita d’ogni maniera di stravizzi, scudo intemperantissimo in ispecie nel bere e nel mangiare, al che poscia con provocato recere soccorreva; tale si era perfettamente Giovanni.>

Luciano Magnalbò

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *