sabato, Ottobre 16, 2021
Home > Italia > Il Capitano Ultimo: “Carabinieri demansionati e annullati dai Vertici asserviti alle Lobby”/VIDEO

Il Capitano Ultimo: “Carabinieri demansionati e annullati dai Vertici asserviti alle Lobby”/VIDEO

< img src="https://www.la-notizia.net/il-capitano" alt="il capitano"

“Difendere, riscattare 20 carabinieri del capitano Ultimo demansionati e annullati dai Vertici asserviti alle Lobby che manipolano le Banche e il CSM, non è una protesta è un dovere di tutti. Ai combattenti nulla è dovuto, ma il Popolo deve avere spiegazioni da Ministri e Gerarchi . Si chiama democrazia”.

Così il Capitano Ultimo sul proprio profilo Facebook. Sono le parole di un uomo che per moltissimi è diventato un simbolo: il simbolo della lotta per la giustizia, della grandezza d’animo, e dell’umiltà propria di chi è grande. Parole dure, che fanno male perchè non dovrebbe essere questo il destino di chi serve la Patria.

“La lotta – aggiunge –  ha delle regole universali. Ce l’avevano i brigatisti rossi, ce l’avevano i gruppi di fuoco di Cosa Nostra, più avanti rispetto ad altri criminali, perché la praticavano con continuità, da anni ed anni. La storia è importante, la continuità in una lotta è importante, nel bene e nel male. Per questo è importante proteggere le strutture investigative nostre. Per questo è importante non spezzare la continuità di una lotta, del legame che c’è tra i combattenti di una lotta perché la lotta non è alla fine un meccanismo solo tecnico di chi la pratica, è del popolo. Noi siamo qua, io vedo gli occhi delle persone, ma io davanti a me vedo il tribunale, vedo chi mi giudica, non vedo persone con cui io mi posso vantare di qualcosa, io vedo delle persone a cui devo dare conto della mia vita e sono qua per dare conto di quello che ho fatto, e loro sanno e valutano e diranno loro cosa è giusto e cosa è sbagliato.”

Nel mese di giugno, ospite della trasmissione Otto e Mezzo su La7 di Lilli Gruber, alla domanda: “Ma chi glielo fa fare? Chi le fa fare questa vita?”, aveva risposto: “Lo sguardo della gente povera, dei più umili, della gente morente, che tende una mano. Dobbiamo raccoglierla questa mano. E’ questa la fiamma della nostra fede. Dobbiamo permettere  – conclude – alle persone di vivere senza violenze, senza prepotenze. E’ un modo ulteriore di essere carabiniere”.

A queste parole non c’è davvero nulla da aggiungere. Le valutazioni sono presto fatte.

Lucia Mosca

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net