martedì, Aprile 20, 2021
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Terra dei fuochi: una misura cautelare per traffico illecito di rifiuti

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Il NOE di Caserta ha proceduto all’esecuzione di un’ordinanza impositiva di misure cautelari personali e reali emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

In particolare, il GIP ha disposto la misura coercitiva del divieto di dimora nei confronti di PELLEGRINO Giovanni, ritenuto gravemente indiziato del delitto di traffico illecito di rifiuti (art. 452 quaterdecies del codice penale), ed il sequestro preventivo della società Eco 2000 s.a.s. di Pellegrino Giovanni & c. e del relativo impianto di trattamento e recupero rifiuti speciali non pericolosi, prevalentemente nel settore degli inerti da demolizione, nonché di 7 autocarri, un rimorchio e di altri mezzi d’opera e movimento terra, tutti beni di proprietà e gestiti dal predetto Pellegrino.

Le attività della società saranno sin d’ora gestite da un amministratore giudiziario nominato dall’Ufficio GIP.

L’odierna misura costituisce lo sviluppo di complessa attività investigativa che aveva condotto nel mese di maggio già all’arresto di TESSITORE Giovanni,  indagato, in concorso con il Pellegrino, per attività organizzata finalizzata al  traffico illecito di rifiuti.

Le investigazioni, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli con la collaborazione della Sezione per la Tutela dell’ambiente della Procura, e condotte, anche in questa circostanza, soprattutto attraverso capillari servizi di osservazione e pedinamento, hanno consentito di accertare che il traffico di rifiuti posto in essere dal TESSITORE si giovasse della piena compiacenza del PELLEGRINO.

In particolare il Pellegrino, legale rappresentante della società ECO2000 s.a.s., impianto regolarmente autorizzato, sito nel comune di Casal di Principe, consentiva reiteratamente e sistematicamente a TESSITORE Giovanni di smaltire illecitamente presso la suddetta azienda ingenti quantitativi di rifiuti in assenza di ogni autorizzazione e documentazione (FIR) utile al tracciamento ed alla certificazione analitica di non pericolosità degli stessi, con conseguimento di ingiusti profitti. Il valore del sequestro è di circa 3.000.000,00 di Euro.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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