domenica, Ottobre 17, 2021
Home > Italia > Carabiniere ucciso, confessa uno dei due giovani americani fermati

Carabiniere ucciso, confessa uno dei due giovani americani fermati

< img src="https://www.la-notizia.net/americani" alt="americani"

Ha confessato l’omicidio uno dei due ragazzi americani fermati ieri a Roma in relazione all’uccisione del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, deceduto, in servizio, ieri  notte, dopo essere stato accoltellato dal giovane, non africano come si era inizialmente ipotizzato. Il sovrintendente, con altri colleghi che stavano svolgendo le indagini, si era appostato per fermare due persone ritenute responsabili di un furto e conseguente tentativo di estorsione, quando una delle due ha estratto un coltello e ha ferito più volte il vicebrigadiere dei Carabinieri mortalmente.

Inutili i soccorsi presso l’ospedale S. Spirito dove il militare è poi deceduto.  In realtà Cerciello si è trovato in mezzo ad una controversia tra un pusher ed i suoi clienti. Aveva venduto loro aspirina al posto di cocaina. Secondo la versione dei fatti ritenuta più attendibile, i due ragazzi americani, accortisi di essere stati ingannati, avrebbero rubato la borsa, con all’interno un cellulare, dell’uomo che li aveva indirizzati verso lo spacciatore e che consideravano quindi complice della truffa.

L’uomo derubato avrebbe quindi contattato i due chiamando il proprio numero di telefono per averla indietro. Infine avrebbe allertato  il 112 per comunicare di essere stato vittima di un furto e di essersi accordato con i due ladri per la restituzione del borsello. A questo punto, all’orario stabilito, i due carabinieri, in borghese, si sarebbero recati nel luogo stabilito per lo scambio. Lì avrebbero incontrato i due ragazzi con i quali sarebbe scoppiata una violenta colluttazione, durante la quale il vicebrigadiere è stato colpito con otto coltellate, una delle quali alle spalle e una al cuore, risultate fatali. Al termine di un interrogatorio fiume, insieme al coetaneo ritenuto suo complice, il 19enne ha ammesso le proprie responsabilità affermando di essere lui l’autore materiale dell’accoltellamento del vicebrigadiere. I due fermati non sono studenti della John Cabot University,come qualcuno aveva ipotizzato in un primo tempo, ma turisti. Il vicebrigadiere, lo ricordiamo, era sposato da appena 43 giorni.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net