venerdì, Ottobre 30, 2020
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La più grande delle tigri minacciata dal commercio illegale di legname. L’appello: “Acquistate prodotti certificati”

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Nella Giornata Mondiale della Tigre, il Parco Natura Viva fa il punto su numeri e minacce che mettono a rischio la sopravvivenza della più grande delle sottospecie delle tigri ancora esistente, quella dell’Amur: strettamente correlate al tema sono le foreste boreali e le scelte di acquisto che compiamo ogni giorno. Per questo dal Parco Natura Viva parte l’appello: “Cerchiamo la certificazione di tracciabilità nei prodotti derivati dal legname”.

Si tratta della più grande delle nove sottospecie di tigre (di cui 3 già dichiarate estinte) e sopravvive con 450 esemplari nell’Estremo Oriente Russo, ai confini che toccano la Mongolia, la Cina, la Corea e il Mar del Giappone. La casa della tigre dell’Amur – o tigre siberiana – è la foresta boreale di conifere al di sotto della linea del circolo polare artico che negli ultimi decenni, ha dovuto affrontare tassi di deforestazione insostenibili per il mantenimento dell’intero ecosistema: solo nel 2017, il programma per l’ambiente delle Nazioni Unite riporta in Russia una perdita di 5,3 milioni di ettari di foresta, preceduta da una media annuale di 4,43 milioni di ettari a partire dal 2013. L’industria del commercio illegale del legname è la principale responsabile di questo scempio che trova proprio nell’Estremo Oriente Russo e in Siberia la principale fonte di approvvigionamento. Ma la soluzione esiste e dal Parco Natura Viva di Bussolengo parte l’appello: “Cerchiamo la certificazione di tracciabilità nei nostri acquisti quotidiani: che si tratti di carta, mobili o manufatti derivati dal legno, le nostre scelte possono determinare il futuro delle tigri dell’Amur”.

“I dati – spiega Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva di Bussolengo – parlano di tassi che in quella regione nel 2013 hanno superato l’80% di legname commerciato illegalmente, togliendo cibo e riparo non solo alle tigri dell’Amur, ma a tutta la fauna selvatica che dipende da uno dei biomi più importanti della Terra. E il 95% di questo viene esportato in Cina, entrando così nel mercato globale – di cui l’Europa è importante attore – in qualunque forma. Proprio in quell’anno però, la Russia ha messo a punto un programma che non solo restringe le pene per i criminali, ma che prevede anche un sistema di etichettatura, tracciabilità e monitoraggio del legname”, prosegue Avesani Zaborra. “Un ruolo importante lo svolge il Forest Sterwardship Council (FSC), che ha permesso di delimitare foreste ad alto valore per la conservazione, riuscendo ad escludere in modo permanente più di 125mila ettari dal disboscamento e dalla costruzione di strade”. Gli stakeholder sono aumentati negli anni e oggi, i contratti di locazione che impiegano legname certificato coprono quasi 4 milioni di ettari. “Non è ancora abbastanza per le 450 tigri dell’Amur – conclude Avesani Zaborra – ma l’acquisto consapevole da parte di tutti noi, può aiutarle a non scomparire per sempre”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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