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Ponte Morandi, sì alla proroga di un anno dello stato di emergenza e delle strutture commissariali

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Genova – Ore 11.37 di martedì 14 agosto 2018: il viadotto Morandi sull’autostrada A10 tra i caselli di Genova Ovest e Aeroporto, 51 anni mal portati, si sbriciola mentre imperversa la bufera. Crollando, il ponte trascina con sé auto e camion, schiantandosi in un mucchio di macerie e lamiere nel greto del torrente Polcevera.  Parafrasando una celebre frase che, dopo l’abiura, avrebbe pronunciato Galileo Galilei davanti  al Tribunale dell’Inquisizione, eppure accade. E qualcuno, e queste sono testimonianze, prima dello schianto del ponte di Genova aveva profeticamente pensato ( o meglio, avvertito) “Eppur si muove”. Sì, il ponte Morandi  reggeva male, anche se il giorno del varo fu salutato come una delle opere di cui potersi vantare a livello di infrastrutture. Ma il ponte continuava sinistro a vacillare e, sotto le scudisciate della pioggia, è precipitato nel vuoto. A distanza di quasi un anno, la vita degli sfollati è ancora dura. Ma le Istituzioni questa volta non sono state a guardare.

Ieri pomeriggio, a Palazzo Chigi, si è svolta una intensa riunione di aggiornamento sullo stato dei lavori per la ricostruzione del Ponte Morandi.

“Tra due settimane – scrive il premier Conte sui social – ricorrerà il primo anniversario della tragedia che lo scorso 14 agosto sconvolse l’Italia, una tragedia dalla quale Genova, con grande orgoglio e determinazione, si sta risollevando.

A distanza di quasi un anno ci siamo ritrovati con i rappresentanti delle istituzioni locali, di Governo e delle forze politiche di maggioranza per un complessivo aggiornamento: le operazioni di demolizione si sono concluse positivamente grazie all’ausilio di sofisticate tecnologie, mentre l’opera di costruzione del nuovo ponte sta procedendo nei tempi previsti.

E’ stata anche l’occasione per effettuare una ricognizione dei molteplici interventi effettuati a sostegno del territorio, delle aziende e di tutto il tessuto produttivo locale che stanno pagando le conseguenze dirette e indirette del crollo del Ponte. Abbiamo affrontato, inoltre, il tema della rimodulazione dei rimborsi alle imprese danneggiate e dell’istituzione di un fondo forfettario per i familiari delle vittime del crollo.

All’esito della riunione, di concerto con il presidente Toti e il sindaco Bucci, abbiamo convenuto di prorogare di un anno lo stato di emergenza e le strutture commissariali. La decisione sarà adottata in un prossimo Consiglio dei ministri.

Posso garantire che il Governo continuerà con la massima sollecitudine a prestare attenzione a Genova anche nei prossimi mesi. Il monitoraggio dell’andamento dei lavori sarà continuo, con l’obiettivo di inaugurare il nuovo Ponte secondo la road map già prestabilita. È un impegno che abbiamo preso con la città, con l’intera comunità genovese e che intendiamo rispettare.

Altrettanto costante continuerà a essere l’interlocuzione tra il Governo e i commissari, al fine di continuare ad assicurare il massimo supporto alla popolazione e ai familiari delle vittime”.

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