venerdì, Ottobre 22, 2021
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Corinaldo, strage alla Lanterna Azzura: sette arresti. L’accusa è omicidio preterintenzionale e lesioni

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Sette gli arresti ad opera dei carabinieri di Ancona nell’inchiesta sulla strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo in cui, nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, persero la vita cinque giovani e una madre 39enne. In carcere sei ragazzi tra i 19 e i 22 anni, tutti residenti nel Modenese, che si trovavano alla Lanterna Azzurra quella sera. Devono rispondere delle accuse di omicidio preterintenzionale e lesioni: farebbero parte di una banda dedita alle rapine in discoteca con lo spray al peperoncino. Arrestato anche un ricettatore solo per l’associazione.

In quella tragica notte furono sei le vittime travolte dalla calca durante il fuggi fuggi generale. A morire furono cinque ragazzi minorenni e una madre venuta ad accompagnare la figlia. Poco prima dell’arrivo del rapper Sfera Ebbasta alcuni individui avrebbero spruzzato nella sala dello spray al peperoncino, causando una calca di persone che per il panico si diresse verso l’uscita d’emergenza sul retro del locale. Durante la fuga, la balaustra posta sulla rampa d’emergenza cedette al peso della gente, facendo precipitare una moltitudine di persone. Esprime soddisfazione, in relazione agli arresti, il ministro dell?interno Matteo Salvini: “Grazie ai carabinieri e agli inquirenti: avevamo promesso indagini serie e rigorose per prendere i responsabili di quella tragedia e ora c’è un segnale importante. Nessun arresto restituirà le vittime ai propri cari, purtroppo, ma è nostro dovere individuare i colpevoli e punirli come meritano. Speriamo che la Giustizia preveda galera certa per tutti, senza sconti o attenuanti”.

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