mercoledì, Ottobre 27, 2021
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La Mare Jonio è libera, Mediterranea attacca ancora: “Il decreto Sicurezza fallisce quattro volte”

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“La Mare Jonio è libera”. Questo l’annuncio diramato ieri attraverso i social da Mediterranea Saving Humans. “La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento  – si legge – ha disposto il dissequestro. Ci stiamo già preparando a ritornare al più presto in mare. Là dove c’è bisogno di noi”.

Poi attacca di nuovo: “Il decreto Sicurezza fallisce quattro volte. Ha fatto aumentare gli immigrati irregolari, crea possibili danni erariali, dovuti ai ricorsi per la ambigua applicazione della legge, provoca la perdita di migliaia di posti di lavoro. E lascia la gestione dei centri di accoglienza alle holding più grandi, come Ors Italia e Gepsa, in grado di operare tagli drastici ai costi di gestione.  Non incide invece, su infiltrazioni mafiose e corruzione. Su Valori.it dati e ricerche, in un articolo di Rosy Battaglia, smontano l’efficacia di un decreto disumano”.

Di immigrazione ha parlato ieri il premier Conte con Ursula von der Leyen. “Oggi (ieri per chi legge ndr) – scrive sul proprio profilo Facebook – ho ricevuto a Palazzo Chigi la neo-eletta Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. L’incontro ha costituito un’ottima occasione per avere uno scambio di vedute sulla nuova legislatura europea che si appresta a entrare nel vivo. Ho avuto modo di ribadire alla neo-Presidente quali sono le priorità dell’Italia, un grande Paese fondatore dell’Unione europea, che in questo nuovo ciclo istituzionale vuole giocare un ruolo da protagonista. L’Italia rivendica un portfolio economico di primo piano, adeguato alle ambizioni e alle responsabilità che siamo pronti ad assumerci.

C’è bisogno di un cambio di passo in Europa. La lista delle nostre priorità è molto chiara: crescita economica e sviluppo sociale, politiche attive per il lavoro, in particolare a favore dei nostri giovani, incisivi piani di intervento per le aree più disagiate come il nostro Mezzogiorno. Per il rilancio del nostro Sud pretendiamo il pieno sostegno dell’Europa.

Ho inoltre riaffermato la nostra posizione sul tema dei flussi migratori, sulla modifica del Regolamento di Dublino per una gestione più efficace, che non può ricadere esclusivamente sulle spalle dei Paesi di primo arrivo”.

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