lunedì, Ottobre 26, 2020
Home > Italia > Il PD litiga sulla raccolta firme contro Salvini. Renzi: “Attaccano ancora il Matteo sbagliato”

Il PD litiga sulla raccolta firme contro Salvini. Renzi: “Attaccano ancora il Matteo sbagliato”

renzi a conte: stai sereno

“Il Pd, dopo anni di disastri, pretenderebbe di cacciare la Lega con una raccolta firme (e litigano pure). Geniali, no?” Così Matteo Salvini sul proprio profilo Facebook. Tutto nasce dall’iniziativa lanciata dal segretario PD Nicola Zingaretti inerente la raccolta di firme che andrà avanti fino al 12 settembre in tutta Italia sulla petizione “Troppe ombre. Pochi fatti. Salvini dimettiti!!”. “A tutte le federazioni e ai circoli del Pd – scriveva il 2 agosto sui social –  sono stati inviati i moduli per la raccolta di firme per sostenere la mozione di sfiducia che il Partito Democratico ha presentato in Parlamento nei confronti di Matteo Salvini”.

Nella giornata di ieri è però arrivato il post di Carlo Calenda, che la dice lunga sulla tanto auspicata aunità di partito: “I Comitati civici di Matteo Renzi e il Partito Democratico stanno raccogliendo le firme per DUE DIVERSE petizioni per le dimissioni di Matteo Salvini. Esiste un limite all’autolesionismo. Sono bastati 15 minuti per fonderle in una sola petizione.  Premesso che non credo particolarmente a questo tipo di iniziative, se proprio dobbiamo portarle avanti almeno evitiamo di esporci al ridicolo”. In sostanza, Calenda dice chiaramente di non avere fiducia in “questo tipo di iniziative” e nel contempo dichiara che si stanno portando avanti due diverse petizioni, che sarebbero state fatte confluire in una sola.

Di lì a poco, è arrivata la reazione di Matteo Renzi. “Ho promesso di non parlare delle discussioni interne al Pd perché litigare tra noi in presenza di un Governo come questo è allucinante. Purtroppo anche oggi ci sono polemiche inspiegabili sul fatto che i bravissimi comitati di #AzioneCivile hanno presentato una raccolta firme per la mozione di sfiducia a Salvini. Ricordate la storia: alcuni di noi hanno proposto di portare il Ministro dell’Interno in Parlamento attraverso una mozione di sfiducia. Il gruppo dirigente del Pd habloccato questa iniziativa, definendola sbagliata. E noi abbiamo di conseguenza fermato le macchine. Poi quando finalmente il PD ha fatto la mozione di sfiducia era troppo tardi per votarla in Aula prima di settembre. Non mi è sembrato un capolavoro, ma ormai è andata.

Ho personalmente chiesto allora una mobilitazione online per tener vivo da qui a settembre lo sdegno contro ciò che Salvini ha fatto. Abbiamo raccolto in due giorni più di trentamila firme. Oggi ci viene detto che la raccolta firme va bloccata, sostituita o unita a quella improvvisamente annunciata dalla segreteria del PD.
Avverto forte il rischio di cadere nel ridicolo. E per questo dico che stoppiamo subito la raccolta firme – che avrebbe dovuto continuare fino al 12 settembre – e così evitiamo ogni polemica. Sono sempre dell’avviso che una parte rilevante del Pd stia attaccando ancora il Matteo sbagliato: aver bloccato l’intervento al Senato, la scelta come responsabile delle riforme costituzionali di un parlamentare che ha votato NO il 4 dicembre, gli attacchi contro le misure dei nostri Governi, le aperture ai Cinque Stelle non solo in Sicilia.  Ma diciamo che il tormentone di agosto non può essere il derby sulla raccolta firme. Mentre Salvini e Di Maio combinano danni, che si fa? Si continua a litigare all’interno? Ma dai.
Se il gruppo dirigente del Pd ha cambiato idea e adesso finalmente vuole la sfiducia meglio. Noi blocchiamo la nostra raccolta di firme, spero che altri blocchino le loro ossessioni ad personam”. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *