lunedì, Ottobre 18, 2021
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La Tav spacca la maggioranza. Di Maio: “Orgogliosi del nostro no”

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La Tav spacca la maggioranza. Tensione alle stelle dopo lo stop alla mozione dei cinquestelle. A Palazzo Chigi si è tenuto un colloquio tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini. Ora è atteso il comizio del vicepremier a Sabaudia.

Nel colloquio con il premier Conte il leader leghista, secondo quanto viene riferito, avrebbe posto le proprie condizione per andare avanti: una rivoluzione nel governo, con nomi nuovi e un “contratto” rivisto e corretto in salsa leghista, o è meglio finirla qui, subito.

“Qualunque sarà la conseguenza  – scrive Luigi di Maio sul proprio profilo Facebook – noi siamo orgogliosi del nostro NO a un’opera come la Torino-Lione, un’opera nata vecchia, di 30 anni fa, senza un futuro. Un’opera che vogliono solo Bruxelles e Macron.

Tra i Sì, in questo periodo, sentivo sempre dire che l’opera avrebbe creato occupazione. È un approccio curioso e strumentale. Con questo discorso, dunque, dovremmo aprire 10 inceneritori in ogni Comune, discariche, dovremmo trivellare i nostri mari, riportare il nucleare mandando a quel paese un referendum popolare?

Oppure dovremmo lasciar lavorare le mafie in santa pace, non combattere gli evasori, non chiudere le coop coinvolte nel business dei migranti?
Non dovremmo fare tutto questo perché, forse, crea occupazione?

E no, questa non è la nostra visione di futuro!

Già oggi si punta su treni capaci di viaggiare sopra i 1000 chilometri all’ora in tubi interrati o su piloni senza violentare la nostra terra, senza consumare il nostro suolo e senza emissioni. Guardate cosa sta accadendo in Siberia: le foreste in fumo rappresentano il boomerang di politiche scellerate e miopi, un boomerang che sbatterà sulla testa dei nostri figli.

I cambiamenti climatici in atto sono il frutto delle nostre scelte e le conseguenze sono ferite insanabili. Cosa racconteremo ai ragazzi di domani? Perché è a loro che la terra chiederà conto delle nostre scelte di oggi.

Abbiamo il dovere storico di difendere il nostro ambiente e di guardare avanti, di riempire il futuro di “sì” per noi stessi, per la nostra vita, per i nostri figli e nipoti: le energie pulite, la riconversione energetica che produce posti di lavoro rispettando la natura, cioè rispettando l’umanità. L’ambiente è la nostra stella, perché la vita è la nostra stella. Va conservata, difesa, amata.

Il MoVimento 5 Stelle sul tema ambientale non passerà mai la mano. Abbiamo sospeso noi le trivellazioni, abbiamo messo in campo noi un piano enorme contro il dissesto idrogeologico, abbiamo preso noi provvedimenti per salvare i nostri mari, il Piano per ridurre le emissioni e riconvertire il Paese verso le energie pulite. Molti di questi sono passati. Molti altri sono bloccati…

C’è chi pensa alla prossima cambiale e chi deve farsi carico di pensare alla prossima generazione. È una scelta, come ogni cosa. Come lo è la vita. Il MoVimento 5 Stelle questa scelta l’ha presa da tempo. E non vi rinunceremo per nulla al mondo”.

“Con l’approvazione delle mozioni per il  – scrive infatti Giorgia Meloni – quella di FdI, il Parlamento si è espresso in maniera inequivocabile e speriamo definitiva sulla Torino-Lione. Oggi come ieri la posizione di Fratelli d’Italia è sempre stata la stessa: sì Tav, sì alla difesa degli interessi italiani e alla costruzione di un futuro di crescita per i nostri figli. Si tratta di battaglie che uniscono la politica, oltre ogni schieramento. Chi divide e dice no difende sé stesso e il suo partito, non l’Italia”.

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