sabato, Ottobre 16, 2021
Home > Italia > La notte delle stelle cadenti

La notte delle stelle cadenti

conte

Ironia sorte l’egemonia parlamentare dei Pentastellati va esaurendosi proprio in concomitanza con la notte di San Lorenzo, nota a tutti per essere quella, appunto, delle stelle cadenti.

Sono passate poco più di 24 ore dall’annuncio, ormai senza possibilità di interpretazione, del Vicepremier Salvini di voler sfiduciare Giuseppe Conte. La risposta del Presidente del Consiglio non è tardata a giungere, ed ora le due tifoserie si stanno scatenando sui social network, ripostando a vicenda “materiale scomodo” che evincerebbe la responsabilità dell’altra fazione rispetto al naufragio del c.d. Governo del Cambiamento, che a discapito dei proclami è durato poco più di un anno.

Ed è già toto-nomi su chi siederà sugli scranni di Camera e Senato, sui papabili protagonisti della campagna elettorale che sui Social e nelle spiagge è già iniziata e sulle alleanze pre o post elettorali.

Giovanni Toti, il governatore della Liguria, uscito da Forza Italia da nemmeno una settimana, ha già presentato il suo simbolo, che richiama molto la civica di Marco Bucci, trionfante con una coalizione di centrodestra unito, nella rossa Genova appena due anni fa.

Giorgia Meloni, che ha spalancato le porte a tutti gli esponenti del Destra-centro non leghista ed anche a temi trasversali, come ad esempio l’ambiente, il lavoro, le periferie (un tempo dominati dalla retorica sinistra).

Zingaretti chiede ai suoi di “stare uniti” e cerca di scongiurare le pugnalate renziane dell’ultimo minuto. Probabilmente il segretario del Pd, pur sapendo di non essere la prima forza politica nei sondaggi, vuole comunque porsi come unica alternativa credibile alla Lega salviniana.

Forza Italia, da sempre forza aggregatrice del centrodestra unito, è in un momento molto delicato, complice sicuramente la forte leadership del segretario della Lega, le recenti fuoriuscite del partito e l’età anagrafica del suo leader, Silvio Berlusconi, il quale appena una decina di giorni fa ha annunciato una nuova confederazione centrista, già marcata in occasione delle elezioni europee: l’Altra Italia. Sarà questo l’asso nella manica per cambiare colore al parlamento italiano? Oppure non sarà necessario al nuovo attacco a tre punte Toti-Meloni-Salvini per ottenere la maggioranza assoluta dei seggi?

E in tutto questo il Movimento 5 Stelle cosa fa? I suoi esponenti di punta si dicono impegnati nei provvedimenti che caratterizzano l’azione di governo prima della pausa estiva, con il Premier Conte che però organizza in quattro e quattr’otto una conferenza stampa in cui non le manda di certo a dire, al Ministro dell’Interno. La leadership di Di Maio ormai appare molto sbiadita e certamente il regolamento interno del partito, che mette il limite di due mandati ai suoi parlamentari crea un precedente che spaventa i pochi fedelissimi rimasti. Tav, Tap, Ilva, Atlantia, Alitalia, sono solo alcuni dei compromessi a cui l’enstablishment grillino ha dovuto accettare, una volta assunto il ruolo governativo. E l’elettorato del Vaffaday difficilmente lo perdonerà nel segreto dell’urna.

 

Andrea Zappelli

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net