lunedì, Settembre 23, 2019
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Indagine per diffamazione aggravata a carico di Stefano Garassino, Assessore leghista di Genova

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Riceviamo da Aleksandra Matikj, Presidentessa del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” e pubblichiamo: Indagine a carico di Stefano Garassino, Assessore leghista alla Sicurezza e all’immigrazione di Genova per il reato di diffamazione aggravata ai sensi dell’art. 595, comma 3 del codice penale.  

«Sono contenta che, dopo il nostro esposto, la Procura di Genova abbia aperto un’indagine – commenta la denunciante Aleksandra Matikj – il Pubblico Ministero Dott.ssa Chiara Maria Paolucci ha iscritto l’Assessore Garassino nel registro degli indagati, è un inizio. A proposito della misura che a Genova multa con 200 euro i Senzatetto e i poveri, maggiormente votata dalla Giunta di Destra e di Lega nord, le Autorità giudiziarie si erano esplicitamente espresse precisando che il reato di furto non sussiste in quanto la merce nei cassonetti della spazzatura non ha alcun valore. Adesso però esiste anche il modo per avviare un approfondimento per capire al meglio altresì le possibili intimazioni ai Vigili della Polizia municipale di fare più multe, con la minaccia che altrimenti sarebbero licenziati. Personalmente so cosa vuol dire subire molestie sul posto di lavoro, i Giudici genovesi hanno tutta la mia Solidarietà in merito.

Ma certamente non potevamo nemmeno tollerare le recenti frasi del Consigliere Garassino che davanti ai microfoni di una televisione locale ha detto che ad essere multati sono gli Immigrati, gridando vendetta… ma non è la prima volta che si rivolge pubblicamente a noi Stranieri con i toni del genere: a Multedo in effetti, per i ragazzi ospitati dall’ufficio Diocesano Migrantes disse: “Il primo che chiede l’elemosina lo prendo a calci nel sedere!” Ricordo bene però che quando abbiamo lasciato al Sindaco Marco Bucci e all’Assessore Matteo Campora le 10 mila firme raccolte in soltanto 6 giorni, chiedendo che la Delibera che multa chi è povero a Genova fosse cancellata, gli lasciai personalmente un documento intitolato: “A caccia di cibo tra i rifiuti: Sono Anziani e Italiani”. Secondo noi, a prescindere dalla loro nazionalità, quelle Persone andrebbero aiutate, e per di più proprio dal Comune di Genova. Nel nostro esposto abbiamo segnalato Garassino ma anche “gli altri eventuali colpevoli”, e con i nostri Legali, al momento, ci riserviamo di depositare un’eventuale integrazione. Intanto, stiamo preparando una lettera per il Sindaco Bucci, per un nuovo incontro con lui: è l’unica figura istituzionale che, volendo, ha il potere di rimuovere quell’Ordinanza che gli stessi Genovesi, in una città come quella di Don Andrea Gallo e di Fabrizio De André ma anche delle Donne come Virginia Centurione Bracelli e Bianca Costa Bozzo, non vogliono. Ad oggi, sono oltre 14 mila firme raccolte su Change.org (https://www.change.org/p/genova-2018-ordinanza-contro-chi-fruga-nei-cassonetti-10-mila-firme-per-revocarla-firma-ora), questa è la voce del Popolo genovese, speriamo che Bucci, questa volta la ascolti.»


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