martedì, Ottobre 19, 2021
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Open Arms, previsto l’arrivo in mattinata a Lampedusa

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E’ previsto per questa mattina l’arrivo a Lampedusa della “Open Arms”, la nave dell’Organizzazione non governativa (Ong) spagnola restata ferma in mare, in acque internazionali, per 13 giorni. L’approdo all’isola siciliana dopo che il Tar (Tribunale amministrativo) ha sospeso il divieto di ingresso in acque italiane.A bordo 147 migranti,tra cui 32 minori. Il fondatore della Open Arms sollecita una mediazione per creare “un asse rafforzato” per accoglierli, tra Germania,Francia e Spagna. Quest’ultima si è già detta disponibile a farlo.

Non tarda ad arrivare la risposta del ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Come Viminale contestiamo la decisione del Tar e proporremo ricorso urgente al Consiglio di Stato. Non solo. Sono pronto a firmare un altro provvedimento di DIVIETO di ingresso nelle acque territoriali italiane in ragione di nuovi episodi: per giorni la nave della Ong spagnola si è trattenuta in acque SAR libiche e maltesi, ha anticipato altre operazioni di soccorso e ha fatto sistematica raccolta di persone con l’obiettivo politico di portarle in Italia.Finché ci sono io farò tutto quello che è in mio potere per difendere i confini italiani, Amici”.

Sui social, la Proactiva Open Arms scrive: “Oggi èarrivato il giorno in cui per la prima volta vediamo che la fine di questa missione si avvicina e che, nonostante gli enormi ostacoli, presto toccheremo terra. Oggi abbiamo vinto una battaglia a favore di un’umanità che sembrava scomparsa. La sanità mentale prevarrà”.

Solo un paio d’ore prima si leggeva sui social: “Un Tribunale italiano permette di entrare in acque italiane all’Open Arms. Aiutateci ad esserci”.

“La politica non può mai perdere l’umanità.Per questo non ho firmato”. Così la ministra della Difesa, Trenta,spiega in una nota il suo rifiuto di firmare il nuovo divieto di sbarco per Open Arms, sottoscritto invece dal ministro Salvini,dopo che il Tar del Lazio ha sospeso il precedente divieto d’ingresso per la nave dell’Ong spag spagnola. Per Trenta,non ci sono nuove motivazioni di ordine e sicurezza pubblica tali da superare la ragioni della decisione del Tar,che se inosservata può”configurare una violazione di norme penali”.

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