martedì, Ottobre 15, 2019
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Crisi di governo: giravolte e nuove alleanze come miraggi d’agosto. A che prezzo?

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Crisi di governo, stretta sui tempi da parte del Colle. La prossima settimana si dovrebbe cominciare a capire in quale direzione evolverà la situazione. Per non fare un “governicchio” servirà precisione e trovare le persone giuste. Il PD ed il M5S si sono detti disponibili a cercare una modalità di accordo. Ma Zingaretti su questo aspetto è stato chiaro e detta i punti. Tra questi: ok alla “verifica di un’altra possibile maggioranza parlamentare in questa legislatura”, partendo dal presupposto che serve una netta discontinuità. “Se tali condizioni troveranno nei prossimi giorni un riscontro basato sulla necessaria discontinuità e su un’ampia base parlamentare siamo disponibili ad assumerci la responsabilità di dar vita a un governo di svolta per la legislatura”. Una svolta “profonda nell’organizzazione e gestione dei flussi migratori”, nelle “ricette economiche e sociali”, con “l’impegno e l’appartenenza leale all’Ue”. E’ quanto si legge nell’odg proposto da Nicola Zingaretti oggi in Direzione e approvato all’unanimità (“Sono più di 6 anni che non accadeva”, si fa notare dallo staff del segretario).

“Il M5S accetta questi punti – dichiara il segretario PD –  o fa saltare il banco e se ne prende le responsabilità”. Così il segretario del Pd, Zingaretti dal Messaggero lancia un messaggio al M5S: nessuna subalternità, ok a “Di Maio ministro” ma assolutamente no a un Conte-bis perchè il premier di un governo Pd-M5S deve essere un “uomo di Stato”, anche se su questo “ascolteremo” Mattarella, aggiunge. Renzi? “I grillini non si fidano di lui e la proposta di un governo istituzionale di breve durata non ha ricevuto alcuni tipo di reazione nel M5S”.

“Dalla Direzione del Pd  – ha scrito i giorni scorsi su facebook – ho avuto un mandato per verificare le condizioni per un governo di discontinuità. L’esecutivo che è caduto ieri lascia in eredità una condizione economica catastrofica. Vediamo se ci saranno le condizioni. Altrimenti, senza svolte autorevoli, andremo al voto”.


Matteo Renzi aveva già esclusa la propria presenza in un governo targato PD-M5S. Ma si dice fiero di aver mandato a casa il ministro dell’Interno.

“Salvini continua a citarmi – si legge sui social – , ossessivo e ossessionato. Mi ritiene responsabile del fatto che tra qualche ora lascerà il
Viminale? Lo capisco. Ma quando leggo che il suo braccio destro Borghi dice a un giornale tedesco che “uscire dall’Euro farebbe bene all’Italia” sono sempre più convinto di quello che ho e che abbiamo fatto. Averti mandato a casa, caro Omonimo, è per me un grande onore: fattene una ragione”.

Dopo Matteo Renzi, anche Maria Elena Boschi si chiama fuori dalla corsa alla poltrona del prossimo governo. Cade così un altro “ostacolo” a un accordo che sembra sempre più vicino.

“Salvini  – scrive la Boschi su facebook – dice che io sono una mummia che vuole tornare al Governo. Io al Governo con Toninelli e Di Maio non ci vado, non sono Salvini. Al massimo voto la fiducia a un Governo Istituzionale che evita l’aumento dell’IVA e che riporta l’Italia a giocare un ruolo in Europa. Quanto al fatto di essere una mummia ho come l’impressione che #CapitanFracassasia nervoso. Il caldo fa male: in questi casi bisogna bere molto e evitare di uscire nelle ore più calde. Come direbbe lui, “bacioni” dal mio sarcofago”.

Ora si tratterà di vedere come il M5S digerirà i punti dettati da Zingaretti. Di certo, dopo aver approvato provvedimenti in materia di flussi migratori e sostenuto Salvini nella linea dei “porti chiusi”, il disfare tutto quanto è stato fatto (elemento su cui Zingaretti non transige) non sarebbe un comportamento nè trasparente, nè coerente. Sarebbero state teoricamente discordanti (almeno fino ad un po’ di tempo fa) anche le posizioni in materia di Ue.

Stiamo assistendo ad una delle crisi più folli che l’Italia abbia mai visto. E sulla vicenda interviene anche Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia: “Quindi fatemi capire, quelli che accusano noi di fascismo ora fanno di tutto per impedire agli italiani di votare liberamente?”

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