venerdì, Novembre 27, 2020
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Germania, la città di Fürth diventerà proprietaria di una nave per il soccorso dei migranti

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Mentre il dramma dell’immigrazione clandestina nel Mediterraneo continua, la città di Fürth si è attivata per portare il proprio aiuto alle ONG che trasportano i migranti dalla Libia verso le coste europee e si è quindi opposta apertamente alla loro cosiddetta “criminalizzazione”.

Nello specifico, la associazione umanitaria “Il Porto di Furth” intende promuovere un progetto di soccorso dei migranti che mira ad incoraggiare la sponsorizzazione o la partecipazione volontaria ad una missione di salvataggio marittimo operata da personale civile.

“Certo, noi e la città di Fürth non possiamo finanziare da soli una nave di soccorso con tutti i costi associati”, sottolineano i membri della associazione. “ma possiamo sostenere parte degli oneri necessari ad una missione di salvataggio”, ad esempio “mettendo a disposizione i giubbotti di salvataggio, pagando l’acqua potabile ,e il cibo, i pannolini ed i giocattoli necessari per i bambini trasportati, e l’abbigliamento di sicurezza dell’equipaggio”.

Oltre a ciò si cercherà di ottenere l’appoggio economico delle grandi imprese site nella città e nel distretto di Furth, che potrebbero sostenere il progetto come afferma il portavoce dell’associazione Rainer Kristuf.

“Il Porto di Furth” si rivolge anche ai politici, chiedendo risposte concrete e creative, soluzioni dei problemi e non le solite affermazioni generiche ed astratte.

La associazione umanitaria intende anche promuovere a breve una campagna di raccolta di donazioni, in cui ciascun donatore privato contribuirebbe per un certo periodo ai costi di esercizio della nave ONG “Alan Kurdi”.

Un giorno costa 2500 euro, un minuto 1,77 euro. Quindi sulla base della donazione prescelta l’aiuto diventerà tangibile e concreto, afferma Kristuf.

 

N.d.R.  Pur prendendo atto dei nobili intenti umanitari manifestati dalla iniziativa de “Il Porto di Furth” ci limiteremmo a suggerire che i futuri trasporti in mare dei migranti dalla coste libiche verso i porti Italiani – per dimostrare la buona fede dei promotori – proseguano verso le coste tedesche dove accogliere gli stessi migranti da destinare alla città di Furth, anzichè pretendere poi di scaricarli come puntualmente accade nel porto di Lampedusa, a cura ed a spese dei contribuenti Italiani. Ciò in applicazione dei più elementari principi del diritto internazionale e della navigazione.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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