mercoledì, Ottobre 20, 2021
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Diario della crisi: i pontieri “giallorossi” all’opera ma spunta il secondo forno

Dopo una nottata turbolenta nei rapporti fra grillini e dem, sembra tornato il sereno sulla trattativa per il governo giallorosso, basata per il segretario PD su di una soluzione seria e duratura per il Paese. “Sto lavorando per fare un’operazione seria all’altezza della sfida dell’Italia, sono convinto che questo ci porterà a delle soluzioni”, ha detto il segretario del Pd commentando i contatti avviati con il M5S per risolvere la crisi di governo.

“Non ci sono veti, vogliamo parlare di contenuti”, ha aggiunto il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci, sulle difficoltà sorte in merito all’ipotesi di un governo Conte bis. E sulla necessità di discutere di programmi concreti Zingaretti ha ribadito “Siamo pronti a confrontarci e a parlare di quello di cui ha bisogno l’Italia”.

Il clima fra le due parti sembrerebbe quindi essere migliorato nelle ultime ore, dopo che in precedenza stamattina lo stesso Zingaretti  aveva inviato un avvertimento ai pentastellati “Qui occorre un confronto. Non siamo disponibili ad essere presi in giro o solo ad accettare diktat o niet via Twitter” e poi aveva aggiunto “Noi siamo prontio a fare la nostra parte per un governo nuovo e di svolta, ed anzi la stiamo già facendo mettendo a disposizione le nostre idee e le nostre proposte per il programma”.

Per rispondere alle proposte PD nel pomeriggio si sta tenendo a Roma un vertice dello stato maggiore dei 5 Stelle per fare il punto sulla trattativa sul nuovo governo.

Oltre al capo politico del movimento, Di Maio, è prevista la presenza di diversi esponenti di spicco, tra cui Di Battista,Paola Taverna, Roberto Fico e anche Davide Casaleggio. Non ancora confermata la partecipazione di Beppe Grillo. La riunione si sta tenendo in un appartamento nel centro storico della Capitale.

Appare quindi evidente che si stiano stringendo i tempi per Pd e 5stelle – come richiesto dal Quirinale – per chiarire le proprie posizioni al fine di giungere ad una intesa per dare vita a un governo giallo-rosso, ovvero per passare la mano e consentire di lautare altri scenari.

Intanto i capigruppo PD Marcussi e Delrio hanno incontrato nella sede al Nazareno con il segretario Zingaretti al fine di far conoscere al Quirinale entro le 19  la propria posizione e di consentire poi al Presidente Mattarella di stilare il calendario del secondo giro di consultazioni.

Ma forse non tutti i giochi vanno considerati già fatti e non va esclusa la comparizione in extremis del proverbiale secondo forno per le trattative politiche, in quanto in serata sarebbe atteso anche un vertice fra gli ex-vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini che dovrebbe poi riferirne l’esito a Casaleggio ed ai capigruppo pentastellati

D’altronde già ieri sera alla festa della Lega svoltasi a Camporosso nell’imperiese il , ministro delle Politiche agricole della Lega Gian Marco Centinaio aveva sostenuto la propria convinzione sul fatto che sia ancora possibile ritrovare un’intesa tra il Movimento e la Lega. Ne è convinto , facendo presente che “in questo momento un discorso con i 5Stelle per poter recuperare il rapporto che ci aveva permesso di iniziare molto bene questa legislatura si può trovare”.