sabato, Settembre 18, 2021
Home > Italia > Crisi: oggi alle 11 l’incontro tra ANMP e PPI per la spartizione delle poltrone. Ma…salta tutto?

Crisi: oggi alle 11 l’incontro tra ANMP e PPI per la spartizione delle poltrone. Ma…salta tutto?

< img src="https://www.la-notizia.net/governo" alt="governo"

Si profila un governo di poltronisti da presentare al presidente della Repubblica Mattarela a partire da domani? E’ questa la domanda che tutti gli Italiani si fanno da qualche giorno a questa parte.

Le evoluzioni della situazione politica delle ultime ore parlano chiaro: si sfrutterà l’anomalia costituzionale della Repubblica parlamentare che non tiene conto della forte volontà degli elettori, ma del numero di poltronisti in corsa che stanno cercando a tutti i costi di formare un governo per non tornare alle urne.
E’ così che oggi, dalle 11 in poi, si riuniscono i due principali gruppi , l’ANMP (Associazione Nazionale Mantenimento Poltrone) e il PPI (Partito Poltronista Italiano) per decidere come e con quali nomi dovranno spartirsi le poltrone.

Certamente troveranno un accordo da presentare al Capo dello Stato, che sia per ordini superiori – l’Europa lo chiede – anche se poi non si tratta in realtà di Europa ma di Francia e Germania, dalle quali dipendiamo.  Del volere e del destino degli Italiani è ovvio che ai poltronisti poco importi: basta qualche gioco ludico in
più, olimpiade o partita di calcio, basta inventarsi una tassa in più o un balzello qualsiasi per fare in modo che ci si dimentichi di quanto accade, presi dalle pressioni che puntualmente arrivano a livello fiscale.

Tipici esempi, non certificati, ma chissà perché ben radicanti nella mente degli elettori, i bollini blu delle revisioni obbligatorie annuali su tutto e di più, come anche l’obbligo di utilizzo di particolari sacchetti per gli acquisti di generi farmaceutici ed alimentari che devono essere pagati dai cittadini a causa di una non ben definita norma comunitaria che suggerisce, ma senza imporre, l’eventuale utilizzo di tali sacchetti.

Poi c’è l’obbligo di utilizzo di sacchetti trasparenti, pena salate sanzioni, per controllarne il contenuto per lo smaltimento rifiuti, stranamente imposto dalle amministrazioni facenti capo alle due principali confraternite di poltronisti.
E che dire infine di ciò che avviene nella capitale dove per batter cassa si applica l’abbandono di rifiuti con salatissime multe, per coloro i quali, trovando i cassonetti stracolmi, lasciano i propri rifiuti fuori da essi, come è stato fatto notare dai video dei numerosi servizi nei vari tg nazionali?
Ovvio che per sdrammatizzare si è preferito evidenziare piccole ma significative situazioni per riflettere sullo stato reale dell’ insoddisfazione generale.

Ma il collante tra il fondoschiena dei poltronisti e le poltrone è talmente forte che, nonostante i numerosi tentativi di mandarli a casa, sono sempre li e se qualcuno si era illuso che fossero stati allontanati, ecco che con l’aiuto degli “ultimi arrivati”, ritornano. Tutti cercano i piani di governo per i prossimi 5 anni, che disegnino un futuro, una crescita del paese, investimenti programmatici nelle infrastrutture, creazioni di posti di lavoro, miglioramento della sanità, della sicurezza.

Ma i poltronisti non possono guardare avanti, semmai devono guardare indietro, come ad esempio per quanto riguarda la cancellazione dei due decreti sicurezza, sottoscritti addirittura da quella parte della maggioranza di governo in lista per il governo poltronistico, che pur di mantenere le poltrone rinnega se stesso.
Tuttavia questo sembra essere solo l’ultimo dei problemi: per mantenere la poltrona si fa questo ed altro.

“Gentile e Preziosissimo Presidente, il popolo italiano spera in una sua presa d’atto di ciò che si sta verificando contro il volere dei cittadini Italiani, tutti i sondaggi lo dimostrano, al punto che coloro i quali hanno sempre chiesto ad i propri elettori vantando una democrazia partecipata, attraverso un referendum interno , questa volta be consapevoli del voto negativo che ne riceverebbero, per la prima volta non interpelleranno gli elettori, confermando l’attaccamento alle poltrone e non il volere popolare. Potrà Lei avallare tutto ciò giustificando con buona pace i numeri di maggioranza che si formeranno consapevole che si tratterà esclusivamente del mantenimento indecente ed indecoroso per il popolo Italiano di squallide poltrone? Il segnale che arriverà volutamente con pochi partecipanti, civili, pacifici e partitici, da piazza Montecitorio di oggi pomeriggio alle 17, sarà un piccolo ma significativo segnale”.

Dalle ultime notizie pervenute, sembra che l’incontro sia saltato. Notizia in aggiornamento.

Ettore Lembo

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net