martedì, Ottobre 26, 2021
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Diario della crisi 3: il governo giallorosso in dirittura d’arrivo ma Salvini non ci sta

salvini

Dopo una mattinata turbolenta nei rapporti fra grillini e dem, sembra tornato il sereno sulla trattativa per il governo giallorosso, basata secondo il segretario PD su di una soluzione seria e duratura per il Paese. “Sto lavorando per fare un’operazione seria all’altezza della sfida dell’Italia, sono convinto che questo ci porterà a delle soluzioni”, ha detto il segretario del Pd commentando i nuovi contatti con il M5S per risolvere la crisi di governo.

“Non ci sono veti, vogliamo parlare di contenuti”, ha aggiunto il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci, sulle difficoltà sorte in merito all’ipotesi di un governo Conte bis. E sulla necessità di discutere di programmi concreti Zingaretti ha ribadito “Siamo pronti a confrontarci e a parlare di quello di cui ha bisogno l’Italia”.

Il clima fra le due parti sembrerebbe quindi essere migliorato nelle ultime ore, dopo che in precedenza stamattina lo stesso Zingaretti  aveva inviato un avvertimento ai pentastellati “Qui occorre un confronto. Non siamo disponibili ad essere presi in giro o solo ad accettare diktat o niet via Twitter” e poi aveva aggiunto “Noi siamo prontio a fare la nostra parte per un governo nuovo e di svolta, ed anzi la stiamo già facendo mettendo a disposizione le nostre idee e le nostre proposte per il programma”.

Per rispondere alle proposte PD nel pomeriggio si sta tenendo a Roma un vertice dello stato maggiore dei 5 Stelle per fare il punto sulla trattativa sul nuovo governo.

Oltre al capo politico del movimento, Di Maio, è prevista la presenza di diversi esponenti di spicco, tra cui Di Battista,Paola Taverna, Roberto Fico e anche Davide Casaleggio. Non ancora confermata la partecipazione di Beppe Grillo. La riunione si sta tenendo in un appartamento nel centro storico della Capitale.

Appare quindi evidente che si stiano stringendo i tempi per Pd e 5stelle – come richiesto dal Quirinale – per chiarire le proprie posizioni al fine di giungere ad una intesa per dare vita a un governo giallo-rosso.

Ma – svanito lo scenario del secondo forno in salsa leghista – sul rinnovato idillio demogrillino piovono gli strali di Matteo Salvini. “A Pd e M5S, che si stanno trascinando nella contrattazione di ministeri e poltrone,dico fate in fretta o si voti” Così su Facebook il leader della Lega  “Confidiamo che il presidente Mattarella non permetterà questo mercimonio ancora a lungo”. “Non trovano accordo sulle poltrone. Sembra di tornare ai tempi della Prima Repubblica,di De Mita e Fanfani”.”Conte preparava da tempo questa manovra su suggerimento di Macron.Più che un Conte bis sarebbe un Monti bis”. Taglio dei parlamentari? “Io ci sono”,ribadisce ma la questione sembra passata in cavalleria.