lunedì, Ottobre 18, 2021
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Diario della crisi.4 : incarico per un Conte-bis giallorosso, ma Calenda sbatte la porta e lascia il PD

E Salvini rincara la dose: “Ribaltone deciso da Merkel e Macron a Biarritz”

Dopo una giornata di incontri frenetici fra grillini e dem in vista della conclusione delle consultazioni, sembra sempre più sicuro un reincarico al premier dimissionario Giuseppe Conte da parte del Presidente della Repubblica Mattarella finalizzato alla formazione di un governo Conte-bis con una nuova coalizione, ribaltata rispetto a quella precedente.

E’ quindi tornato il sereno sulla trattativa per il governo giallorosso, basata secondo il segretario PD su di una soluzione seria e duratura per il Paese. “Sto lavorando per fare un’operazione seria all’altezza della sfida dell’Italia, sono convinto che questo ci porterà a delle soluzioni”, ha detto il segretario del Pd commentando i nuovi contatti con il M5S per risolvere la crisi di governo.

“Non ci sono veti, vogliamo parlare di contenuti”, ha aggiunto il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci, sulle difficoltà sorte in merito all’ipotesi di una indicazione di Di Maio quale vicepremier e neo Ministro dell’Interno, dopo aver dovuto già accettare l’ipotesi di un Conte bis. E sulla necessità di discutere di programmi concreti Zingaretti ha ribadito “Siamo pronti a confrontarci e a parlare di quello di cui ha bisogno l’Italia”.

Ma di fronte alla prospettiva sempre più concreta di un governo giallorosso Conte-bis che rappresenterebbe un autentico ribaltone – pur se legittimo – rispetto al precedente cresce la protesta del centrodestra che con la Meloni prospetta l’intenzione di manifestare di fronte al Parlamento – in maniera assolutamente altrettanto legittima – in occasione del prossimo voto di fiducia.

E d’altronde anche dentro il Movimento 5stelle crescono le perplessità dei manifestanti contrari ad un governo insieme a quel PD definito fino a poche settimane fa come “il partito di Bibbiano” (dove si sottraevano i bambini alle famiglie per fare business con le strutture di accoglienza e le sedute psichiatriche finalizzate a far confessare ai bimbi inesistenti reati sessuali da parte dei genitori naturali): infatti il voto degli iscritti sul governo giallorosso preannunciato sulla piattaforma “Rousseau” potrebbe riservare sorprese sgradite ai vertici del movimento.

Ma la più clamorosa protesta contro il Conte-bis in salsa demogrillina viene oggi dalle file del PD dove l’ex Ministro carlo Calenda ha annunciato il suo addio:.   In una lettera ai vertici del PD ha rassegnato le dimissioni dalla Direzione del partito. “E’ una decisione sofferta”,scrive Calenda spiegando di aver chiarito da subito “che non sarei rimasto in caso di accordo con M5S”, perché “si possono fare accordi con chi ha idee diverse, ma mai con chi ha valori opposti. Questo è il caso di M5S”. Calenda, ha anche reso noto che non rinnoverà l’a sua iscrizione iscrizione al PD.

Ed anche Salvini fa sentire la sua protesta, ribattezzando il Conte-bis come un Monti-bis in salsa eurocratica, scelto a Biarritz dai nemici storici della sovranità nazionale italiana e quindi da Macron e dalla Merkel.

Il leader della Lega uscendo dalle consultazioni al Quirinale ha dichiarato “A Mattarella abbiamo espresso lo sconcerto di fronte all’indecoroso teatrino della guerra di poltrone che sconcerta milioni di italiani”.