mercoledì, Dicembre 8, 2021
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Salvini danneggiato dai titoli di Libero Quotidiano?

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Salvini danneggiato dai titoli di Vittorio Feltri? Vittorio Feltri ha ragione. Ora si che “comandano” i terroni, anzi “contano” i terroni 

di Biagio Maimone*

Prima pagina di Libero al centro delle polemiche. “Ennesima conferma, a comandare è il Sud“ è il titolo sotto accusa. Questo il sottotitolo: “I meridionali si sono impadroniti del Paese con una secessione di fatto: occupano il Governo giallo-rosso e tutte le principali posizioni di potere”. Ovviamente è scattata la protesta via social e non solo.

A Giuseppe Conte è stato affidato da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il compito di formare il nuovo esecutivo. Ed ecco il governo “Conte bis”: una seconda possibilità per il foggiano Conte, che ora lavorerà con un esecutivo M5S–PD,  dopo aver guidato per 15 mesi un governo M5S-Lega con Matteo Salvini, forte del sostegno di un consenso elettorale che cresceva sempre più in virtù di un’azione politica i cui obiettivi primari erano la sicurezza e, soprattutto, la chiusura dei porti per ridimensionare lo sbarco dei migranti.

Matteo Salvini sembrerebbe aver goduto, altresì, del sostegno di alcuni media e di alcuni giornalisti i quali, oltre a rivolgergli lodi per il ritorno al sovranismo, hanno riempito le proprie pagine di strali nei confronti dei meridionali, essendosi forse nel loro animo risvegliato quel sentimento, che sembrava ormai sopito, campanilistico nei riguardi del Meridione d’Italia e verso i cosiddetti  “terroni”.

A rimarcare tale sentimento sono stati anche i titoli, in prima pagina,  del quotidiano Libero, il cui più tragico e controverso effetto è stato l’aver arrecato danno solo a Salvini, accendendo nei meridionali un tal risentimento da non poter essere contenuto, sicché è esploso, in tinte forti, in occasione del suo tour nel Sud Italia.  

Nonostante Salvini si proclamasse padre di tutti gli italiani, terroni compresi, Libero Quotidiano, inconsapevolmente, rovinava il suo lavoro teso a compattare gli italiani dalle Alpi alla Sicilia.   Matteo Salvini, nonostante tutto, cresceva sul piano dei consensi e questo lo rendeva sicuro, forte ed invincibile.   Talmente sicuro di sé che, qualche settimana fa, ha sfiduciato il governo, convinto che per il M5S la Lega fosse indispensabile.  Sfiduciare per poi ritirare la sfiducia, sicuro che il gioco reggesse.  Ma il “terrone” Conte ha colto la palla al balzo per liberarsi di lui.

Il nostro augurio è che tengano in mano le leve del comando quei meridionali i quali non sono al servizio dei poteri mafiosi, ma che si prefiggono di far vivere la democrazia in Italia, che accoglie ogni persona dignitosamente, in quanto posta al centro di ogni programma politico.

Ma l’augurio ancora più grande è che si superino una volta per tutte le distinzioni tra esseri umani basate sulla provenienza territoriale, a tutti gli effetti ridicole e misere. Che siano del Nord o del Sud, la cosa veramente importante è che alle persone che ci guidano interessi davvero il bene degli italiani. Su questo aspetto staremo a vedere.

*Caporedattore Agenpress.it 

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