martedì, Ottobre 15, 2019
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Damiano, presidente dei PDP: “Governo ultraeuropeista, a quando la carta d’identità franco-tedesca?”

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Il governo costruito in queste ore non va giù a Lorenzo Damiano, leader dei Pescatori di Pace e responsabile economico del gruppo sovranista europeo APF.

“Sessanta milioni di italiani vogliono sapere la verità, conoscere come sono realmente andate le cose. Chi ha voluto questo nuovo governo? Chi ha mosso realmente i fili dietro le quinte? Chi in Europa comanda veramente? Siamo stufi di sentir parlare di lobby e poteri forti, vogliamo i nomi e i cognomi e soprattutto una commissione di indagine che indaghi su questo. Sono domande che tutti i cittadini si pongono e che necessitano delle risposte. Nessun leader del centrodestra nel momento più straordinario per manifestare la sovranità del popolo e la voglia di cambiare l’Italia, di opporci al precostituito governo europeista, ha mosso un dito”.

Damiano ravvisa il reale pericolo di questo nuova intesa europeista: “C’è chiaramente una sorta di associazione antinazionale che programma  le politiche, che detta i tempi, che mette le pedine al posto giusto affinchè il piano di distruzione della nostra società si realizzi: influenzare i nostri giovani con il gender, aprire all’utero in affitto, all’eutanasia, all’islam estremista. E quello che più sconforta e fa rabbia è l’immobilismo del centrodestra: Lega e Fratelli d’Italia perché non hanno protestato subito? Avrebbero potuto anche influenzare le decisioni del presidente Mattarella vedendo milioni di italiani nelle piazze a chiedere le elezioni. E dire che basta un gruppo di camionisti a sconvolgere un paese. Oggi ci troviamo in questo disastro politico in cui tutti hanno sbagliato e sono complici. Non basta sventolare un rosario: chi accoglie veramente il messaggio di Cristo può e deve opporsi anche in nome di Gesù a tutto il male che viene fatto e che verrà fatto soprattutto agli innocenti”.


Infine una battuta sull’autonomia alla luce di quanto accaduto nel governo: “Come prevedibile resta un sogno per i veneti delusi e ingannati. E’ più facile guarire una piccola ferita che un cancro: è più facile tentare la strada dell’autonomia, un contentino, perché sulla carta resta molto più limitante di quello che si pensa, che guarire il male maggiore: occorre la sovranità prima del Paese Italia, per non essere più schiavi dell’Europa e a quel punto eventualmente realizzare un vero federalismo regione per regione e quindi un’autonomia reale. Finchè saremo sottomessi al potere franco-tedesco non ci saranno speranze. A proposito, permettetemi una battuta amara: tar quanto il nuovo governo ci farà recapitare la carta d’identità franco-tedesca?”

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