domenica, Ottobre 24, 2021
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Uomini per tutte le stagioni: in Italia le vicende si ripetono, prima come tragedie e poi come farse

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Storia maestra di vita insegnano i grandi pensatori, ed in effetti il 3 settembre 1943 sta in Italia al 4 settembre 2019 come l’8 settembre del 1943 sta al 9 settembre del 2019.

E che la storia si ripeta – la prima volta come tragedia e la seconda in forma di farsa – lo diceva un grande storico, filosofo e politico, oltre che drammaturgo, Niccolò di Bernardo dei Macchiavelli noto come Niccolò Macchiavelli nella sua opera “il Principe”, dove, esponendo il concetto di ragion di stato enunciò la concezione della ciclicità della storia.
Inevitabilmente e di certo non casualmente non si può che osservare come le attuali tristi vicende della politica Italiana rievochinono quanto già accaduto nel 1943, con la sola differenza di un giorno nel calendario annuale.

E’ il 3 settembre del 1943 quando viene firmato a Cassibile in Sicilia dal generale Castellano (emissario del maresciallo Badoglio) l‘armistizio imposto dagli alleati, che avrebbe dovuto sancire la fine della guerra.

Tristi ed Ingenue illusioni che in realtà scatenarono l’inizio di una guerra civile mai dichiarata e mai riconosciuta: una guerra fratricida che dopo il  conflitto combattuto al fianco dei tedeschi e dei giapponesi contro gli alleati, si trasformò in un attimo in uno scontro armato tra italiani l’8 settembre del ’43, quando lo stesso Badoglio annunciò la resa alla radio, fuggendo ignominiosamente subito dopo insieme a Vittorio Emanuele III e lasciando le Forze Armate senza ordini ed allo sbando.

Non entriamo nei meandri di una storia che in molti sono sono convinti sia stata raccontata falsificandola, manipolandola o occultando realtà, fatti e situazioni.

Una analoga imposizione, durante una guerra non militare ma finanziaria, si è concretizzata in Italia il 4 settembre 2019, quando il governo giallorosso è stato imposto da alcuni Stati esteri ostili ad una Italia libera e sovrana, alleatisi con i soliti circoli esterofili che allignano nei Palazzi del potere.

Domani e dopodomani, lunedi 9 settembre e martedì 10 settembre, si avrà alfine l’ufficialità di questo governo assurdo, voluto dai Palazzi ma contrastato dagli Italiani.

E se nel 1943 il ruolo degli “utili idioti” – come  venivano definiti i menscevichi da parte di Lenin – venne giocato dalla Democrazia Cristiana di Don Sturzo, che, agitando lo spauracchio del Comunismo Stalinista, ci impose la attuale “sottomissione” all’America, nel 2019 i circoli finanziari ed i poteri forti contrari ai desideri del popolo sovrano hanno agito affinchè – al riparo della ipocrisia ligia al formalismo della Costituzione (ma ostile alla sovranità degli Italiani) – non si tornasse alle libere elezioni dopo il fallimento del governo Conte, ma si escogitasse un Conte-bis in salsa giallorossa che ha portato al potere gli sconfitti delle ultime elezioni, assecondando in tal modo i desideri di Bruxelles.

Oggi, la cronaca è sotto gli occhi di tutti e, piaccia o no, così si è impedito, anche se in maniera formalmente costituzionale, che il popolo scegliesse il governo che ritiene più opportuno, lasciando che fossero ancora una volta gli stati esteri ad imporre il loro volere all’Italia, nel solco del triste e ben noto “FRANCIA O SPAGNA PURCHE’ SE MAGNA”.

Ci auguriamo solo che oggi non si ripropongano tutti gli effetti nefasti che sono stati perpetrati in Italia negli anni che vanno dall’8 settembre del 1943 a tutto il 1948, anni dopo quella che doveva essere la fine della guerra.
Certamente non si verificheranno gli stessi crimini, ma non è difficile ritenere che assisteremo ad altri misfatti, forse meno cruenti, forse meno noti, forse più occultati, grazie ad una corruzione assai diffusa. E’ una semplice coincidenza che non si parli più come prima del vergognoso “caso Bibbiano” dei bimbi sottratti alle famiglie e sottoposti a sedute di elettroshock per costringerli a confessare inesistenti violenze sessuali subite da parte dei genitori naturali?

Eppure ha visto coinvolte forze politiche, magistratura e vari organi professionali, non solo in quel paese dell’Emilia, che era già nota per fatti analoghi da diversi anni, ma in tutta Italia.
E’ strano che proprio in quella regione dove si sono sviluppate negli anni simili vicende spaventose, sia caduta una cortina di silenzio assordante.

Certo,  la responsabilità della situazione odierna verrà addebitata dai ben informati non al caso ma ad un preciso errore dell’ex vicepremier ministro degli interni Matteo Salvini, che ha provocato la crisi di Governo ad agosto, costringendo tutti a rinunciare alla pausa estiva, e non avranno torto.

Tuttavia bisogna dire che la crisi era in divenire e tutti aspettavano che ciò accadesse, forzando la mano in ogni modo: un esempio per tutti le navi delle ONG che incessantemente hanno violato i confini Italiani, al fine di provocare scontri ed incuranti di eventuali rischi per l’incolumità delle persone, come nel caso dello
speronamento della nave della Guardia di Finanza.

Che poi la situazione fosse pianificata e che non si attendesse altro, lo lasciano intuire i “mercati”, che in altri momenti hanno fatto trasparire nervosismo, mentre stranamente, durante tutta la crisi d’agosto, il famigerato spread è sprofondato sorprendentemente ai minimi storici di sempre.

Vedremo che sviluppi avrà la situazione. Intanto lunedì 9 settembre è prevista una manifestazione degli Italiani contrari al governo dei non eletti, manifestazione apolitica e pacifica nel segno del tricolore, priva di simboli partitici dal momento che secondo alcuni sondaggi oltre il 52% degli Italiani vorrebbero vedere rispettato il diritto NEGATO di andare al voto. Di sicuro il mese di settembre non è di buon auspicio per l’Italia e gli Italiani.

Settembre 1943, mese che segna la sottomissione dell’Italia e degli Italiani agli stranieri, o come disse il giurista Salvatore Satta, nel suo libro di riflessioni “de Profundis” del 1948 “ Morte della Patria”.

Espressione che fu poi ripresa in un convegno nel 1993 da Ernesto Galli della Loggia di cui nel 1996 di cui poi diede titolo ad un libro.
Anche oggi , settembre 2019 possiamo considerare che questo il mese ha segnato la sottomissione della Patria allo straniero, la corsa sfrenata dei politicanti all’accaparramento delle poltrone a spese dei cittadini, e la smodata ambizione di un premier che pur di rimanere attaccato a Palazzo Chigi ha voluto a tutti i costi dimostrare di essere un uomo per tutte le stagioni – e lo abbiamo ben visto – a differenza di chi, come Tommaso Moro, ha saputo essere coerente con le proprie convinzioni, pagando la fedeltà a i propri principi anche con la vita.

Non resta quindi che ricordare le parole del sommo Dante Alighieri, che già 7 secoli fa scriveva “… o serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiero in gran tempesta…”

Ettore Lembo

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