sabato, Gennaio 16, 2021
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Aumenti alla pompa di benzina. Per il Codacons la situazione dell’Arabia non giustifica i ritocchi

Il Codacons l’aveva previsto: la situazione dell’Arabia Saudita sta influenzando in modo diretto il prezzo di benzina e gasolio, con le compagnie petrolifere che hanno iniziato ad aumentare i listini praticati alla pompa. Una speculazione evidente che non trova giustificazione alcuna e che potrebbe portare ad una raffica di denunce alla magistratura da parte del Codacons. Questo il parere del presidente Carlo Rienzi riportato dall’Agenpress.it.

“Mentre il petrolio nelle ultime 24 ore ha fatto registrare sensibili cali, con le quotazioni che ieri chiudevano segnando un -5,7% grazie alle rassicurazioni sulla produzione da parte dell’Arabia Saudita, oggi tutti i marchi di carburante applicano rincari dei prezzi – spiega Carlo Rienzi – Aumenti che non trovano giustificazione alcuna, sia perché le quotazioni petrolifere stanno tornando alla normalità, sia perché il carburante venduto oggi ai distributori è stato acquistato mesi fa, quando ancora non si erano verificati tagli alla produzione”.

Per tale motivo, se i listini di benzina e gasolio dovessero proseguire la corsa al rialzo, sarà inevitabile una denuncia del Codacons per aggiotaggio contro i petrolieri, considerati gli effetti a cascata prodotti dai rincari dei carburanti sulle tasche delle famiglie e sull’economia nazionale.

 

 

Roberto Guidotti

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Roberto Guidotti
Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti delle Marche

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