sabato, Dicembre 5, 2020
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Parla Farabollini: “Pronto il sostituto: e’ l’abruzzese Giovanni Legnini”

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di Maurizio Verdenelli

Dopo Piero Farabollini? Giovanni Legnini, da Roccamontepiano (Chieti), ex vicepresidente Csm, parlamentare, sottosegretario, ex candidato governatore, proposto al premier Conte dallo stesso Pd abruzzese. La ‘notizia’, tratta dalla stampa regionale, la butta la’ con noncuranza lo stesso commissario alla ricostruzione post sisma. Succede tutto ad un incontro conviviale al ‘Nido dell’Aquila’, ieri sera a Montecavallo. “il mio incarico si conclude a fine anno. Lo stato di emergenza verra’ prorogato, io proprio non so, stando ai rumors. E se non otterro’ la proroga, ci guadagnero’ comunque in salute”. E con amarezza, piu’ volte ribadendo il calembour: “Sono in scadenza come una mozzarella”. E’ il bilancio di un anno di lavoro per il treiese docente universitario voluto a sorpresa dal M5S davanti ad una platea fermana/camerinese costituita dal Club dei Cenatori presieduto dal notaio Alfonso Rossi (la partecipazione di Farabollini e del prof. Pietro Paolo Pierantoni, anch’egli docente Unicam e’  invece promossa da Roberto Santacchi).
“Ho la coscienza pulita, da geologo ho conoscenza profonda del territori. Tuttavia per gestire il cratere sismico con i suoi 138 comuni ci vorrebbero pieni poteri non solo una legge, la 189, che si spalma all’occasione seppure le situazioni ambientali siano diverse…”. Un concetto cardine questo che lui accosta al caso del ponte Morandi, dove la politica ha fatto una scelta diversa rispetto a quella de terremoto del Centritalia. La platea incalza il commissario: quasi una fossa dei leoni. Ma Farabollini non ci sta, rivendica la bonta’ dei suoi risultati nonostante intralci burocratici e difficolta’ varie ed ordinarie. “Perdiiu’ sono i vincoli culturali. Un esempio?
La chiesa di S.Benedetto a Norcia puntualmente danneggiata ad ogni terremito. E risanata ogni volta con criteri obbligati ma non risolutivi. Spese enormi senza alcuna sicurezza di stabilita’ antisismica”‘. “Sono entrato in carica, sostituendo l’attuale ministro Paola de Micheli, il 5 ottobre 2018. Il numero delle odinanze era allora a quota 68. Ora siamo a 86. In proposito ricordo le oltre 500 prodotte ad oggi nel post sisma in Emilia Romagna…'”. Ancora: “Non e’ facile muoversi per quanto riguarda ad esempio, un bando di gara tra il codice degli appalti, la congruita’ Anac e la Corte dei Conti che puo’ bloccare l’iter, com’e successo, ritenendo il bando stesso non scritto bene. Poi ci troviamo difronte a situazioni dove e’ risibile il numero dei progetti presentati rispetto al monte dei finanziamenti. E’ il caso del settore della residenza privata e degli impianti di copertura (tunnel, tensostrutture) per l’agricoltura e l’imprenditoria in genere. Pochi progetti e pure non pochi errori formali che ne impediscono il normale iter”.
Il commissario snocciola dati che per la loro esiguita’ destano perplessita’ nell’agguerrito uditorio del club dell’eclettico notaio elpidiense. “Stiamo lavorando adesso sulle scuole, attivamente. Per il resto e spesso la mia attivita’ e’ quella di controfirmare le richieste dei vucecommissari: i quattro governatori del cratere sismico”. Nella sala accanto, per la cena, c’e’ il sindaco di Muccia Mario Baroni reduce dall’aver incontrato Andrea Bocelli per il piano scuola che la fondazione sorta per iniziatuva del tenore continua a proporre nell’Alto Maceratese. Calorosa stretta di mano con il commissario, ma tornando al suo ravolo _diviso, tra gli altr, con l’ex coordinatore degli arbitri, Maurizio Mattei e l’ex presidente del consiglio comunale di Macerata, Massimo Pizzichin_ Baroni si lascia sfuggire sottovoce un eloquente: “Speriamo pero’ di poter accellerare con la ricostruzione…”.
Prima di Farabollini, il prof. Perantoni aveva illustrato come dopo tre anni, quattro sequenze e tante devastazioni, l’evento sismico nel Centritalia si stia lentamente esaurebdo. “Per la ricostruzione tuttavia le ricette precedenti non sono stare prese stavolta in considerazione. Si e’ dovuto ricominciare tutto da zero. Inoltre le varie componenti e categorie interessate non hanno mostrato quella osmosi e completa preparazione necessarie per operare al massimo” dice al cronista il geologo atteso in Albania per un importante progetto. E’ passata la mezzanotte quando Farabolini e Pierantoni lasciano Montecavallo. “Professore, se non lo confermano, Le spetta comunque il posto di rettore”  dice un ex contestatore di poco prima al commissario pronto a raggiungere nella notte il quartier generale di Rieti. “Faccio 7/8.000 km al mese. Ho gia’ consumato l’auto di mia proprieta’ perche’ per il commissario la macchina di servizio non c’e’ a differenza dei suoi vice”.
E a tal ….proposito, Farabollini aveva esordito ricordando un amico di corso all’Universita’. Un amico divenuto  famoso “Si, Cesare Bocci. Da studenti Unicam abitavamo assieme. Cesare ha sempre passato regolarmente gli esami fino a uando l’amore per la recitazione non ha preso il sopravvento. Lasciando cosi’ l’universita’ per Zanzibar, il programma tv con Bisio. Non ci siamo in ogni caso  mai perduti di vista. E uattro anni fs, spinto da ne, Cesare finalmente ha preso la laurea in Geologia. Sono stato io il suo relatore! E quando ho ricevuto l’incarico da commissaro, gli ho telefonato. Lui, sostituto televisivo di Montalbano, scherzando mi ha detto: Piero, vedi che ingiustizia! In breve tempo tu sei diventato commissario, io da venti anni resto ancora vice!”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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