sabato, Ottobre 23, 2021
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Riavviata la procedura per togliere la scorta al Capitano Ultimo

ultimo

di Marisa Denaro

Non c’è tregua per il Capitano Ultimo. Solo nel giugno scorso, dopo una battaglia legale che aveva visto il colonnello Sergio De Caprio ricorrere al Tar contro la decisione del Ministero dell’interno che gli aveva revocato la tutela, la stessa gli era poi stata riassegnata. Ora la nuova doccia fredda.

É lo stesso Ultimo a darne l’annuncio durante l’incontro al Festival del giornalismo ad Osimo: “Sette giorni fa, hanno riavviato la procedura per toglierla, perché vogliono che uno si arrenda, che accetti il sopruso e l’abuso e non sarà così, combatteremo fino alla fine”.
Lo stesso Colonnello De Caprio, in precedenza, aveva spiegato il perché la pericolosità di Leoluca Bagarella non viene meno con il tempo, é la stessa legge che ha introdotto il 41 bis ad affermarlo.
Se da un lato la legge afferma che la pericolosità di Bagarella non verrà mai meno, dall’altra burocrati ripropongono però la medesima procedura probabilmente nel tentativo di isolarlo sempre di più.
Qualcuno potrebbe pensare che lo si voglia servire su un piatto d’argento alla mafia. E sembra che, in questo caso, le istituzioni facciano ampiamente la loro parte.
Se per molti mesi, gente comune, il Popolo, ha sostenuto la battaglia di Capitano Ultimo proponendo iniziative collettive anche via web, se le istituzioni porteranno a termine questo piano scellerato, il sentore è che si ritroveranno il Popolo al di fuori dei loro Palazzi e chiederà loro conto, alzerà la voce.
Perché  é inutile chiedere l’intervento della politica quando é la stessa politica che continuamente lo attacca.
Lui é Ultimo, un carabiniere combattente che ha servito e serve il Popolo, che ha condotto indagini senza guardare in faccia nessuno, senza accettare compromessi, non é un giornalista, di cui non citiamo il nome, per il quale pare sia bastata una telefonata del presidente della commissione antimafia  per far riassegnare la tutela. Lo Stato é la comunità e chi, nelle istituzioni é all’opera per revocare nuovamente la tutela a Capitano Ultimo, non ha l’approvazione del vero Stato-Comunitá. La mafia si nutre del silenzio e della complicità. Ed i messaggi di solidarietà che giungono da tutta Italia dicono ora una sola cosa: “Siamo pronti, Ultimo ha combattuto per tutti noi e non sarà  mai solo!”
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