mercoledì, Ottobre 20, 2021
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Stiamo scendendo gli ultimi gradini del “coglionismo” umano? Non ci resta che piangere

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Non ci resta che piangere. Ma…stiamo o no scendendo gli ultimi gradini del “coglionismo” umano? Questa frase, estrapolata da un film “cult” degli anni ’70, malgrado gli anni trascorsi, sembra essere di assoluta attualità per descrivere, sdrammatizzando, il degrado progressivo e senza alcun freno che il genere umano in ogni ambito sta percorrendo verso il basso.
Le soluzioni irreali, fantasiose, inconcludenti al limite, per essere benevoli, del demenziale, proposte a vari livelli ed in contesti che vanno dal piccolo municipio alla geopolitica mondiale, sembrerebbero confermare la irriverente frase citata a titolo sotto forma di lecita domanda.
Soluzioni prive di ogni visione strategica, che danno l’impressione di sterili ripicche tra fazioni opposte di “discoli” personaggi goliardicamente contrapposti, che si allo stato si rivelano grandi risolutori del nulla.

Già, la politica, questa illustre parola che serve a riempire la bocca di tutti, ma che nessuno sembra più conoscere, svilendone ogni qualsivoglia significato. Ma ritornando ai fatti, esaminiamo un ridotto elenco di proposte stilate da personaggi, eletti o non eletti poco importa, che hanno in mano il “potere di decidere” per conto nostro, e quindi di farci piangere, piuttosto che ridere, se si trattasse invece di gag di simpatici comici.

Se non altro in Italia si ha la coerenza di essersi affidati ad un comico, pur non eleggendolo in prima persona e… i risultati si vedono.
Una funivia che colleghi due aree relativamente vicine e che possa facilitare il raggiungimento di un capolinea della metropolitana di Roma, è tra le proposte messe in campo nonostante l’evidente improponibilità, vista la situazione collinare, la presenza di palazzi , trattandosi di un centro abitato ed il numero relativamente esiguo di persone trasportabili. Ma che volete, siamo uno Stato indebitato e che ha bisogno di aumentare le tasse per poter far fronte alle esigenze.

Ecco quindi che si propone la tassa sulle merendine e sui voli aerei.
Di sicuro i genitori dei bambini, che già le tasse le pagano, o i viaggiatori degli aerei che già nel loro biglietto pagano pure la carta “virtuale” dell’emissione di biglietto, saranno felici di versare un costo in più per contribuire al bene dell’Italia.

Però, in compenso, il Palazzo ha formato un Governo per metterci al riparo dell’aumento dell’IVA…
Certo, magari i soldi raccolti in questo modo potrebbero finire come i fondi messi insieme attraverso gli sms solidali a seguito del terremoto, di cui sembrerebbe si siano perse le tracce.

Chi non ricorda la guerra alle auto a benzina e l’incentivazione a migrare verso i propulsori diesel perché inquinavano meno, perché si consumava meno perché, perché perché …favorendo così qualche marchio
estero che aveva deciso ….

Oggi tutto è cambiato, il diesel è più inquinante della benzina, via dalle città entro pochissimi anni. Anzi, tra poco non saranno più prodotti motori diesel. Bisogna passare alle auto ibride, benzina /elettriche che inquinano meno, magari così si favorisce lo stesso marchio che prima si era favorito con il diesel, per di più si favorisce anche qualche altro marchio di qualche stato che ha, per gli altri, una cultura fortemente ecologica.

Ma lo smaltimento delle batterie delle auto elettriche ed ibride sembrerebbe sia più inquinante del diesel. Che importa, quando sarà si provvederà, magari si ritorna al diesel.

A proposito, si è proposto di considerare come assenze giustificate dalla scuola la partecipazione degli studenti ad alcune specifiche manifestazioni.
Tutto questo Ricorda vagamente qualche, oggi contestatissimo, provvedimento di uno strano ventennio che fu. Fortunatamente ora i tempi son cambiati, i porti sono aperti e tutti possono sbarcare e muoversi, se vanno in una nazione precisa che si trova nel mezzo del Mediterraneo, unico porto sicuro nel mondo.

E…. mi raccomando, basta Padrenostro, anzi basta padre e madre. Ed il Crocifisso? Per carità, mica vorremo offendere l’islamico di turno che predica con grande enfasi l’inferiorità della donna? No, no, no, non si può, è meglio via il Crocifisso e l’abolizione della Pasqua e del Natale. Meglio fermarsi qui ed evitare di continuare —–Noi siamo democratici ed imponiamo le regole dettate dall’evoluzione dei tempi che ci avviano
all’elevazione culturale della nostra civiltà.Così, ricordando un’altra celebre frase di un film che ha fatto ridere anch’esso…Non ci resta che piangere.


Ettore Lembo

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