domenica, Gennaio 24, 2021
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Cosa ci nasconde l’Europa? A Bruxelles la fiera dell’utero in affitto

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di Ettore Lembo

E’ riconosciuto che le fiere sono l’anima del commercio e dello scambio materiale oltre che culturale e di incontro tra merci, commercianti ed acquirenti, quindi una esposizione per potere vendere e pubblicizzare i
prodotti, ed un tempo prima che la schiavitù venisse bandita, si vendevano anche gli esseri umani.
Credevamo quindi che con l’abolizione della schiavitù, l’essere umano finalmente avesse acquistato quella dignità che solo una sana civiltà può conferire.
Civiltà che imporrebbe rispetto e dignità dell’essere umano che non può essere paragonato a merce di scambio.
Drammatico il dover prendere atto che ci siamo sbagliati: la schiavitù si è riproposta nel peggiore dei modi, per di più in luoghi, città, stati, che riteniamo civili ed evoluti, coinvolgendo i bambini.

E’ stata una sorpresa scoprire che in Europa, a Bruxelles, la citta dove ha sede il Parlamento Europeo, da quattro anni si tiene il 23 ed il 23 Settembre 2019 in una nota catena di Hotel, la “Fiera dell’Utero in Affitto”, evento promosso dalla organizzazione “ Men Having Babies “ gli uomini hanno bambini”. L’idea che possa esistere una fiera di questo genere ci fa rabbrividire e l’apprendere che si svolge da già da ben quattro anni a Bruxelles ci lascia perplessi.
Comprare per tutto il tempo della gestazione l’utero diventa così una cosa normale al punto di poter organizzare una vera e propria fiera.

Come si può parlare di dignità davanti a tale sfruttamento della donna?
Come si potrà sentire, il giorno in cui dovrà separarsi da colui che ha tenuto in grembo per tutto il tempo della gestazione, perché ha avuto il compenso pattuito?

Le leggi devono avere rispetto della dignità umana, cosa che in questo caso viene completamente calpestata in ossequio al dio denaro. L’etica, la morale, la dignità svenduta per pochi o molti denari?
L’Italia qualcuno ha imposto debba far parte dell’Europa, ma siamo sicuri che gli Italiani accettino una tale rimessa della dignità umana?

E’ vergognoso che nella città dove ha sede il Governo Europeo, che si erge a paladina a difesa dei diritti e della dignità dell’essere umano si falsifichi ed ignori la tutela della dignità. Assistere alla compravendita di madri e figli, magari da cataloghi, patinati e lucidi, da parte di persone che sfruttano le misere condizioni di chi non gode della stessa fortuna economica, è quanto di più indefinibile possa accadere.

Il silenzio su questo fenomeno della classe dirigente europea la dice
lunga. La vendita dell’utero in affitto, la distruzione della famiglia, l’affido dei minori, tolti ai legittimi genitori, ha la stessa vergognosa essenza: mercificare il genere umano che diventa non più un essere libero ma una merce di scambio con un valore economico attribuito.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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