mercoledì, Ottobre 20, 2021
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San Benedetto del Tronto, approvato in Consiglio il regolamento relativo al registro della bigenitorialità

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Approvato in sede di Consiglio comunale, con votazione all’unanimità, il regolamento per l’istituzione e la tenuta del registro della bigenitorialità. L’iniziativa è stata presa su richiesta dell’associazione ADIANTUM e con il supporto dell’associazione BiGenitori. Marco Di Marco, delegato nazionale ADIANTUM per le sottrazioni internazionali di minori e delegato per San Benedetto del Tronto, a questo proposito dichiara: “Sono soddisfatto ed orgoglioso che anche il comune della mia città abbia accolto la bigenitorialitá istituendo il registro. Il mio particolare ringraziamento va al consigliere avv. Gianni Balloni, all’assessore Dott.ssa Antonella Baiocchi, al consigliere Emidio Del Zompo che hanno insistito per questa battaglia di civiltà”.

L’adozione del registro era già stata deliberata nel corso del consiglio comunale nel febbraio 2018 e votata all’unanimità relativamente ad una mozione presentata dal gruppo Fratelli d’Italia. Oggi si è votato per l’adozione del regolamento per la sua tenuta.

Ma che cos’è il registro della bigenitorialità?

Anche se i genitori sono separati o divorziati i figli hanno il diritto soggettivo di poter crescere con l’apporto educativo paritario di entrambi i genitori e con la partecipazione attiva da parte di entrambi nel progetto educativo di crescita. Il Registro di bigenitorialità punta a creare un rapporto che sia il più equilibrato possibile e che in nessun modo risenta dell’evento della separazione.

Anche Ascoli Piceno e Grottammare, dopo San Benedetto del Tronto, si sono dotate del Registro della bigenitorialità. Un atto di civiltà indispensabile per fare in modo che la crescita e lo sviluppo dei bambini figli di genitori separati non risenta di squilibri eccessivi.

Un provvvedimento quello del regolamento del Registro della Bigenitrialità presentato oggi dall’Assessore Antonella Baiocchi, che è stato acclamato dall’intero Consiglio, molti dei quali  sia della Maggioranza  che della Minoranza, si sono esposti per congratularsi

Di seguito alcuni stralci dell’intervento che ha effettuato oggi in Consiglio Comunale, per spiegare il Regolamento.

Il registro della Bigenitorialità è il frutto del lavoro di squadra: è maturato all’interno della Cabina di Regia Antiviolenza Comunale: fu infatti suggerito dal dott. Marco di Marco dell’associazione Adiantum. Poi  il 2 ottobre 2018 consiglieri Gianni Balloni e Giacomo Massimiani presentarono una mozione che fu approvata all’unanimità; dopo diche poi abbiamo lavorato con il settore sociale per individuare il regolamento che oggi viene posto alla vostra attenzione, regolamento che il 18 settembre scorso è stato discusso ed approvato anche in sede di commissione sociale, presieduta dalla consigliera Mariadele Girolami. Ringrazio tutti per il prezioso apporto.

Il registro della bigenitorialità è una necessità nata dalle sempre crescenti situazioni in cui sono i bambini a pagare il prezzo dei cattivi rapporti tra i genitori.

Anche in presenza dell’affido condiviso la separazione crea attriti e divisioni, e i bimbi spesso si trovano ad essere depauperati di uno dei due genitori. L’estromissione di uno dei due genitori spesso si manifesta anche con l’esclusione da informazioni di vario genere che riguardano il minore, spesso inviate dalle istituzione ad uno solo genitore che troppe volte  manca di informare l’ex coniuge”.

L’istituzione del Registro, consente ad entrambi i genitori di legare la propria domiciliazione a quella del proprio figlio residente nel comune. E’ uno strumento con il quale il genitore “escluso” può ottenere con più  facilità le notizie di competenza comunale inerenti al figlio.

La Baiocchi in Consiglio Comunale ha scelto di esporre solo alcuni stralci degli articolia suo avviso più significativi, del regolamento che in totale è costituito da 7 articoli.

Eccoli di seguito.

Il Registro ha il fine di tutelare il diritto dei minori alla bigenitorialità nello svolgimento dei procedimenti amministrativi e nell’erogazione di servizi del Comune di San Benedetto del Tronto  di propria competenza, come ad esempio: le iscrizioni  ai nidi comunali; i cambi di residenza; e assegnazioni di contributi (di maternità, disabilità, per la frequenza di centri estivi; per acquisti kit scuola); etc.

Il Registro consentirà ad entrambi i genitori del minore di annotare la propria diversa domiciliazione, legandola al nominativo del figlio, in modo tale che le diverse Istituzioni, interessate a vario titolo del minore, possano conoscere i riferimenti di entrambi i genitori, rendendoli partecipi in ugual misura di ogni comunicazione che lo riguarda; “In altre parole” spiega ulteriormente l’Assessore “il Comune non puo’ comunicare provvedimenti a carico di altre istituzioni, ad esempio scuola,  sanità, ma queste possono richiedere al comune info sull’iscrizione al registro bigenitorialità dell’altro genitore e decidere quindi di inviare le notizie inerenti i figli ad entrambi”.

Inoltre, i genitori per chiedere l’iscrizione al Registro suddetto, deve essere titolare della responsabilità genitoriale e il minore deve essere residente nel Comune di San Benedetto del Tronto; per godimento della responsabilità genitoriale s’intende che il genitore non sia stato raggiunto da provvedimenti giudiziari che ne comportino la sospensione o la decadenza della patria potestà. Ai fini dell’iscrizione, il genitore richiedente dovrà fornire il provvedimento di affido condiviso.

La competenza del registro è affidata ai Servizi Sociali che predispongono apposita modulistica da mettere a disposizione  anche dell’Ufficio Anagrafe.

Il presente Regolamento sarà reperibile sul sito istituzionale, alla voce Amministrazione Trasparente.

L’Assessore Antonella Baiocchi a conclusione del suo intervento aggiunge:

E’ un piccolo passo, una goccia nell’oceano verso il diritto dei bimbi di avere due genitori. Dopotutto le mete i raggiungono a piccoli passi e che questo di oggi è senz’altro un passo prezioso che testimonia la determinazione di questa amministrazione a preservare i diritti delle fasce sociali fragili, contrastare la violenza e la prevaricazione e promuovere nelle relazioni una maggiore capacità di armonizzare tra le diversità e le divergenze. Testimonia in primis, la determinazione di questa amministraione a far sempre tener presente che i conflitti di coppia non dovrebbero mai far perdere di vista i doveri di genitori”.

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