giovedì, 23 Gennaio, 2020
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Via libera alla nota di aggiornamento del Def. Ma sulla lotta all’evasione i conti non tornano

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Via libera al Def. Una manovra da 30 miliardi di euro, debito pubblico verso un nuovo record. Ventitrè miliardi saranno impiegati per bloccare l’aumento dell’Iva, ma rimane l’ipotesi rimodulazione. Il premier Conte ha rilanciato il piano dei pagamenti elettronici per contrastare l’evasione. La vera sfida rimane intanto il rilancio dell’economia.

Rimangono comunque le tensioni all’interno della maggioranza fra PD da una Parte e renziani e 5stelle dall’altra soprattutto per quanto riguarda l’ipotesi di aumento selettivo di alcune aliquote all’interno della sterilizzazione dell’Iva.

Ma soprattutto una grande incognita grava sui conti per quanto riguarda i 7 miliardi attesi come proventi dalla lotta all’evasione, eterno miraggio della politica italiana. Però se si considera – al di là dei proclami di rito – che una novità rivoluzionaria come l’introduzione della fattura elettronica porterà un maggiore introito quest’anno di 2,8 miliardi di euro, resta un mistero quali altre misure possano garantire l’anno prossimo un introito aggiuntivo quasi triplo.

Critica Forza Italia: “La maggioranza si è divisa già alla prima prova”. Insomma, il governo Conte ha approvato la nota di aggiornamento al Def. Il deficit viene fissato al 2,2% del Pil, come auspicato dal ministro Roberto Gualtieri che assicura il rispetto delle regole Ue. Il debito però non è nei parametri di Bruxelles, dal momento che il calo è ridotto (dal 135,7% al 135,1% del Pil).

“Non ripetiamo – scrive su Facebook Nicola Zingaretti – gli errori del passato che hanno creato povertà, paura e rabbia. Dobbiamo puntare alla crescita. Sviluppo e giustizia sociale devono camminare insieme. Tagliare le tasse a chi guadagna poco è importante per i consumi che sono fermi e perché in troppi non ce la fanno ad arrivare a fine mese. Troviamo soluzioni ma non contro i più deboli della società. È giusto non aumentare l’Iva, non è corretto scaricarne i costi con tagli ai Comuni lasciando di nuovo soli i Sindaci o facendo cassa ignorando la condizione della povera gente che ha bisogno di stipendi più alti”.

Il pacchetto di misure per sterilizzare i 23,1 miliardi di aumenti Iva nel 2020 sarà definito nei prossimi giorni e prenderà forma con la legge di bilancio attesa entro il 20 ottobre e preceduta dal documento programmatico di bilancio da inviare a Bruxelles il 15 ottobre. La manovra poggerà anche su una rivitalizzazione della spending review e su una prima potatura delle tax expenditures, a cominciare da un taglio dei bonus dannosi per l’ambiente.

Mancano ancora tra i 3 ed i 5 miliardi di euro. Va all’attacco il leader della Lega, Matteo Salvini: “Manovra economica truffa, con miliardi di nuove tasse. Hanno già tradito tutte le promesse fatte ad agosto”.

Sarcastica Giorgia Meloni: ” Pioggia di tasse col governo rossogiallo? Va beh, però d’altronde si sono presentati con questo programma davanti agli italiani che li hanno in maggioranza votati. Ah no scusate… “

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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