domenica, Ottobre 17, 2021
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Una petizione per salvare il Capitano Ultimo. Sergio De Caprio: “E’ il nostro grido contro l’Oppressione”

vittime

“21.946 firme e nessuna reazione: Nessuno risponde, nessuno spiega perchè Leoluca Bagarella, Biondino Salvatore (detenuti al 41bis) e la Mafia sono pericolosi per tutti tranne che per il capitano Ultimo. Non vi fermate, coinvolgete le persone semplici che ancora non si sono rassegnate alla Tirannide. Grazie a Tutti. Ultimo”. Così Sergio De Caprio sul proprio profilo Facebook. Su change.org è stata avviata una petizione per il reintegro immediato della scorta al Capitano Ultimo, che sta facendo il giro dell’Italia. Aprendo il link, si legge: “La mafia, prima ti lascia solo, e poi ti uccide. Evidentemente i Superiori del Col. De Caprio, che vogliono dietro ad una scrivania, demansionato, dequalificato e senza giusta tutela, non lo ritengono un bersaglio facile. Ma qui siamo di fronte a colui che ha arrestato un pericoloso latitante esponente di Cosa Nostra.

E non solo. Ultimo non è un lacchè, un paggio, o un inserviente. E’ un servitore dello Stato. E la diffidenza che lo circonda, la sfiducia nei suoi confronti, i sospetti fatti circolare ad hoc da troppi anni ci devono preoccupare moltissimo. Essi lambiscono la sua reputazione. Mirano a distruggerlo personalmente e professionalmente. Bisogna sgombrare il campo, liberare da equivoci spiacevoli e insopportabili la sua nobile figura. Ed è imperativo categorico il suo diritto ad essere difeso. E’ sgradevole, ripugnante e odioso il comportamento di chi ha deciso di lasciarlo solo. Si tratta di una decisione sporca, laida e sucidia. Che deturpa, ferisce e umilia un grande uomo dello Stato.

La tempesta, un terremoto per togliere di mezzo ed eliminare un uomo scomodo che si è speso e si è donato senza risparmiarsi per assicurare alla giustizia il boss sanguinario più pericoloso d’Italia. Questo è un vero e proprio tradimento, una diserzione e una fellonia. Un voltafaccia e una infedeltà che devono far pensare tutti gli italiani onesti. Ora, capitano, stai attento alle trappole, alle insidie e alle imboscate.

Il complotto c’è, caro Ultimo, e l’hanno ordito bene: sono bravi, lor signori, a tramare, impartire direttive malvagie, e a congiurare. Gli affronti, gli sfregi e gli insulti che stai ricevendo, feriscono tutti i cittadini onesti. C’è, in generale, una negligenza, un menefreghisismo, una noncuranza, e una trascuratezza che ci inquietano. Lo Stato è ammalato, agonizzante e malconcio nella lotta alla mafia se non è in grado di aiutare un suo fedele servitore. Nessuna decisione è irreparabile, irreversibile e irrevocabile.

L’ Arma riveda presto e subito questa ignominiosa decisione. Orrenda, nefanda, e scellerata. Impedisca, nella maniera più assoluta, di intrappolare Ultimo nelle spira della mafia. Abbiamo bisogno di rettitudine, equanimità, dirittura da chi ci governa. Ora basta. Date sicurezza, fiducia, e speranza a Ultimo. Difendetelo, proteggetelo, senza condizioni. Con la consapevolezza che l’Italia ha, nei confronti di Ultimo e dei suoi uomini, un debito di riconoscenza che non può avere comparazioni.

Noi continueremo a sostenere e ad appoggiare Ultimo, anche a costo di scrivere un pezzo alla settimana per rinfrescare la memoria a chi di dovere per caldeggiare un diritto inalienabile e fondamentale di Ultimo, e non una cortesia, sia ben chiaro a tutti. Ultimo non si esponga con i Superiori: a scuoterli ci pensiamo noi che nelle battaglie ci sguazziamo. Tutto ciò è indegno di un Paese civile, è una cosa abietta, vile, e immorale, che grida vendetta davanti al cospetto di Dio e davanti agli uomini. Gli ultimi”

“Non è una semplice Petizione – scrive ancora Sergio De Caprio -. E’ la lotta coi denti, è la rabbia per resistere, è il nostro Grido! Sì, all’Oppressione, all’ Abuso del Potente contro l’ Umile. Come la Pioggia, portiamo la Tempesta. Da Fratelli. Ultimo”.

“Allo Stato comunità io devo tutto – ha dichiarato intervenendo ad Itaca 2019, una tre giorni di dibattiti promossa dal comune di Formello e dall’Associazione Itaca 2.0 – Mi è vicino e non mi ha mai abbandonato un attimo, è lo Stato vero. Poi ci sono sovrastrutture legittime, che dobbiamo rispettare, che abbiamo il dovere di sostenere anche quando ci fanno del male, anche quando prevaricano, anche quando abbandonano. Quando abbandonano Falcone, quando abbandonano Dalla Chiesa, quando abbandonano i malati chiudendo gli ospedali. Certo è – ha concluso ‘Ultimo’ – che non devono abusare, perché quando abusano diventano criminali e io li tratto allo stesso modo”.

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