domenica, Ottobre 25, 2020
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Revoca della scorta al Capitano Ultimo: l’assordante silenzio delle Istituzioni

capitano ultimo

di Marisa Denaro

Revoca della scorta al Capitano Ultimo: nessun segnale di concreto interessamento da parte delle istituzioni. Nessun rilievo mediatico da parte della stampa al nuovo attacco da parte delle istituzioni nei confronti di capitano Ultimo,  perché deve cadere nel dimenticatoio.
Lo Stato – loro, non lo Stato Comunità, a cui spesso fa riferimento il colonnello Sergio De Caprio –  tace, ma la gente comune ne parla e continuerà a farlo.
Sono ormai oltre 78 mila le visualizzazioni della petizione on line attiva per sostenere il colonnello Sergio De Caprio e circa 22500 le firme.

E se tutte le visualizzazioni fossero firme? Non li chiamiamo distratti…sono complici silenziosi. La sicurezza riguarda tutti noi e se il Capitano Ultimo non ha sicurezza nessuno di noi ha sicurezza.

Non può che lasciare perplessi il silenzio delle istituzioni, come anche il silenzio dei giornalisti, alcuni dei quali dovrebbero dimostrare maggiore sensibilità e quello di coloro che dovrebbero porsi al fianco di un combattente che tanto ha fatto per questo  Paese.

“Allo Stato comunità io devo tutto – ha dichiarato intervenendo ad Itaca 2019, una tre giorni di dibattiti promossa dal comune di Formello e dall’Associazione Itaca 2.0 – Mi è vicino e non mi ha mai abbandonato un attimo, è lo Stato vero. Poi ci sono sovrastrutture legittime, che dobbiamo rispettare, che abbiamo il dovere di sostenere anche quando ci fanno del male, anche quando prevaricano, anche quando abbandonano. Quando abbandonano Falcone, quando abbandonano Dalla Chiesa, quando abbandonano i malati chiudendo gli ospedali. Certo è – ha concluso ‘Ultimo’ – che non devono abusare, perché quando abusano diventano criminali e io li tratto allo stesso modo”.

Purtroppo siamo ancora  incapaci di dimostrare davvero umana fratellanza, sostegno disinteressato a chi costantemente viene abbandonato a se stesso, attaccato solo perché  ha onorato bandiera senza mai piegarsi ai compromessi.

Ma il Capitano Ultimo non può e non deve essere lasciato solo. Ha fatto tanto per il popolo italiano, ora il popolo italiano deve stringersi intorno a lui.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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