lunedì, Agosto 10, 2020
Home > Marche > Omicidio Pamela: la famiglia Mastropietro si oppone alla richiesta di archiviazione per Desmond Lucky e Lucky Awelima

Omicidio Pamela: la famiglia Mastropietro si oppone alla richiesta di archiviazione per Desmond Lucky e Lucky Awelima

mastropietro

di Elisa Cinquepalmi

Si celebrerà domani, 8 ottobre, al Tribunale di Macerata, l’udienza di opposizione all’archiviazione per Desmond Lucky e Lucky Awelima, i due nigeriani inizialmente coinvolti nell’inchiesta relativa all’omicidio della diciottenne romana Pamela Mastropietro.
Era il 30 gennaio 2018, quando nell’appartamento in Via Spalato 124, la ragazza fu violentata, uccisa, fatta a pezzi e rinchiusa in due trolley dal nigeriano Innocent Oseghale, che il 29 maggio scorso è stato condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise.
Pamela, il 29 gennaio 2018, si allontana dalla Comunità Pars di Corridonia, con il profondo desiderio di ritornare a casa. Nel suo tragitto, incontra due uomini, che invece di riportarla nella Capitale, approfittano della sua situazione.
Pamela, come ha affermato la criminologa, Roberta Bruzzone, soffriva del disturbo borderline e, quando aveva bisogno di aiuto, considerava il prossimo come una scialuppa di salvataggio.
Ignara del suo destino, la mattina del 30 gennaio 2018, dalla stazione di Macerata si sposta con un taxi ai Giardini Diaz, dove incontra Oseghale.
Stando alle dichiarazioni del nigeriano, la ragazza si sarebbe avvicinata e gli avrebbe chiesto una dose di eroina, ma Oseghale, non avendo quel tipo di droga, avrebbe contattato telefonicamente il suo connazionale, Desmond Lucky. I tre si incontrano in Via dei Velini e avviene lo scambio.
Dopodiché, Oseghale e Pamela si dirigono a piedi verso casa, in quell’abitazione dove poche ore dopo, avverrà uno dei più tragici delitti di Macerata.
L’omicidio di Pamela, stando alle intercettazioni in cella tra i due detenuti, Desmond Lucky e Lucky Awelima, condannati per spaccio di sostanze stupefacenti, potrebbe essere collegato con la mafia nigeriana, quindi anche per questo motivo, dopo la sentenza del 29 maggio, la famiglia Mastropietro, difesa dall’avvocato Marco Valerio Verni, zio della ragazza, si oppone alla richiesta di archiviazione da parte della Procura per Desmond Lucky e Lucky Awelima, in quanto si ritiene potrebbero essere coinvolti con la tragica morte di Pamela.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com