giovedì, Novembre 26, 2020
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Halle, in diretta l’attacco del killer. “Gli ebrei la causa dei problemi dell’occidente”

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L’aggressore, identificato dai media come il neonazista Stephan Balliet, 27 anni, ha parlato al proprio “pubblico”, scusandosi per l’incapacità di uccidere più persone.

Ieri, proprio nel secondo e ultimo giorno dello Yom Kippur, l’uomo ha cercato di fare irruzione in una sinagoga nella città di Halle, nella parte est della Germania, con l’intento di aprire il fuoco sui presenti. Il bilancio è di due vittime. Il responsabile, autoproclamatosi neonazista, ha trasmesso il tutto in live streaming su Twitch, piattaforma di Amazon. L’attacco, di matrice antisemita contro una sinagoga e un fast food etnico, ha causato la morte di un uomo e di una donna, ma si è rischiata una strage con decine di vittime.

La modalità in cui il killer ha agito ricorda quella dell’uomo che ha ucciso 51 persone in una moschea a Christchurch, in Nuova Zelanda, nel mese di marzo. Il 27enne dà agli ebrei la colpa di essere “alla radice dei problemi” delle società occidentali.

In divisa militare verde scura e con un elmetto con mini telecamera in testa ha sparato in strada e, lanciando ordigni, ha cercato invano di fare irruzione nel tempio ebraico gremito di fedeli per la festa.

L’uomo ha caricato un fucile apparentemente fatto in casa prima di appostarsi a breve distanza dalla sinagoga.
Dopo aver parcheggiando nella strada alberata vicino all’alto muro di mattoni del cimitero ebraico, si è trovato di fronte le enormi porte della sinagoga chiuse. Quindi ha acceso la miccia di una bomba fatta in casa lanciandola contro il muro.

La porta ha resistito anche ad una seconda bomba. Ulteriori sforzi per forzare la porta si sono rivealti inutili. Il corpo di una donna giace a questo punto a terra.

“Scusate ragazzi. Sono un fottuto idiota. Non posso uccidere la merda “, dice ai suoi immaginari spettatori in inglese mentre si allontana.
L’attacco è stato trasmesso in streaming in diretta per 35 minuti su Twitch.

All’interno della sinagoga, i fedeli hanno osservato i tentativi dell’aggressore di penetrare nell’edificio attraverso le telecamere di sicurezza.

“Abbiamo barricato le nostre porte dall’interno e aspettato la polizia”, ​​ha detto il leader della comunità ebraica.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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