venerdì, Luglio 30, 2021
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Genova, una apertura per modificare la delibera che multa i poveri

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Continua a far discutere la Delibera che a Genova multa i poveri. Nata un anno fa, dopo l’Ordinanza presentata dall’Assessore leghista Stefano Garassino, è stata nuovamente il tema principale durante la Commissione consiliare del 7 ottobre in merito alle Politiche Sociali a Difesa dei più deboli a Genova, tenutasi a Sala Rossa del Palazzo Tursi. Tra i più importanti Rappresentanti del tema in merito, tra cui quelli della Caritas e della CEIS di Enrico Costa, è stata presente anche Aleksandra Matikj, Presidentessa del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” che commenta:

«Sono stata la prima a riproporre la questione davanti all’Assessora Francesca Fassio: quella Delibera a Genova è un problema poiché non soltanto colpisce e multa chi ha già perso tutto con una sanzione di 200 euro ma a quelle Persone disperate il disagio viene inflitto anche successivamente per un procedimento penale per il reato di furto. Perché in questa città, essere “colti in flagrante” perché ci si appoggia sulle scale oppure perché si “ruba” dalla spazzatura è diventato un reato che ha crocifisso, con oramai quasi 300 verbali, la Procura di Genova la quale però si era già pubblicamente espressa tramite il sostituto Procuratore genovese, Alberto Landolfi ossia: non sussiste il reato dal momento che la merce dentro i bidoni di spazzatura non ha alcun valore economico. Eppure, sta ancora in piedi questo provvedimento che, intanto, in un anno non ha risolto il problema della povertà, anzi.

Inoltre – continua la Matikj – sussisterebbe oramai un possibile danno erariale, di quasi 300 sanzioni sono state pagate soltanto due e molto probabilmente da quelle Associazioni che, stando anche all’Assessora Fassio l’altro giorno, dal Comune di Genova non sanno esattamente perché proprio quelle Realtà non abbiano ancora ricevuto i fondi economici in modo da non fallire definitivamente. Non da meno si trovano in difficoltà anche le realtà della Curia che tramite i Centri di Ascolto di certo hanno spese ben più importanti da sostenere verso i poveri che pagargli le multe come queste.

Durante la riunione, da parte mia è stato precisato agli Assessori Fassio e Garassino che ci vorrebbe un percorso diverso per queste Persone, un programma concreto e funzionante che però sia produttivo, e non sulle spalle dei Cittadini genovesi. Questa volta sembra che ci possa essere un’apertura nel modificare questo percorso senza multare e processare chi è “colpevole” per essere caduto in disgrazia, magari con gli Assistenti sociali sul posto anziché con la Polizia municipale, il che è esattamente quanto da noi proposto un anno fa. Speriamo che questa volta il Sindaco Marco Bucci ci riceva con una buona notizia ossia quella di cancellare questa vergognosa Delibera che non soltanto danneggia chi è in difficoltà ma oramai anche un sistema giudiziario costretto a lavorare su centinaia di pratiche senza senso, per non parlare dell’imbarazzo degli Agenti della Polizia, anch’essi obbligati a fare le multe a chi oramai non ha più niente nella vita. Bene ricordo quando durante la propria Campagna elettorale disse che sarebbe stato il Sindaco di tutti: ora che lo sia. Noi, ovviamente, come sempre, siamo disposti a collaborare.»

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