martedì, Novembre 24, 2020
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Nereto, assemblea pubblica impianto rifiuti liquidi

alba adriatica

Ieri sera a Nereto si è svolta una pubblica assemblea organizzata dai tre gruppi di minoranza in consiglio comunale: Nereto Democratica (presenti i consiglieri Corini e Scattolini), Movimento 5 Stelle (con il consigliere Di Gaetano) e Servire Nereto. Lo scopo dell’assemblea era quello di informare i cittadini e discutere sul progetto di realizzazione di una piattaforma per il trattamento dei rifiuti speciali non pericolosi da parte di un’azienda privata nella zona industriale del paese di Nereto.

L’argomento interessa e preoccupa l’opinione pubblica per gli effetti che potrebbero aversi dalla gestione di tale impianto. Preoccupazione condivisa non solo dai cittadini neretesi e da quelli dei comuni vicini della Val Vibrata, ma testimoniata anche dalla presenza di politici come On. Antonio Zennaro del M5S e il consigliere regionale Dino Pepe, nonché del comitato Val Vibrata Bene Comune, del Presidente regionale di Legambiente Giuseppe Di Marco, e, infine, del sindaco di Maltignano Armando Falcioni che da 20 anni combatte sul suo territorio un impianto quasi identico a quello che si intende realizzare a Nereto.

La testimonianza del sindaco Falcioni ha messo in evidenza le tante criticità di questa tipologia di impianti, soffermandosi in particolare sugli effetti sul territorio e sulla popolazione, oltre alle difficoltà per i cittadini derivanti dalla convivenza con l’impianto. Tanti i cittadini presenti, di Nereto e dei vicini comuni della Val Vibrata, che hanno espresso le loro perplessità e contrarietà al progetto. In attesa dell’ultima tappa dell’iter autorizzativo, cioè la conferenza dei servizi, sarà necessario mobilitare tutte le forze politiche e sociali per mettere in campo gli strumenti legali utili per bloccare la realizzazione di questo impianto, evitando così la realizzazione a Nereto di un impianto per il trattamento dei rifiuti definito da tutti non necessario e non opportuno, oltre a essere a ridosso del centro abitato e di punti sensibili. 

Circolo PD di Nereto

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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